Riflessioni di un sim driver sul mondo del modding

maxresdefault (1)Una rapida disamina al recente mercato delle periferiche di guida di fascia media inevitabilmente innesca una serie di riflessioni relative alla possibilità di modificare un volante appena acquistato. Mi spiego meglio. Nel corso dell’ultima decade, frequentando il mondo del sim racing e i relativi forum, inevitabilmente più di una volta sarà capitato di imbattersi nel classico topic “mostriamo le nostre postazioni di guida” oppure “i nostri volanti”ecc. In queste discussioni si trova di tutto. Il semplice volante attaccato alla scrivania e la sedia usata per le gare sottratta alla propria cucina o al proprio giardino perchè quella della scrivania ha le rotelle e si muove troppo in gara, questa era la soluzione più ergonomica in voga agli albori. Col passare degli anni topic di questo tipo non sono mai spariti, al contrario, hanno subito una sostanziale evoluzione nei contenuti. Inizialmente le soluzioni adottate per migliorare la propria esperienza di guida erano molto “fai da te”, opere artigianalmente geniali. Col tempo il crescente numero di sim driver e il proliferare dei simulatori ha creato un vero e proprio mercato delle modifiche, con aziende che vivono esclusivamente di questo.

Tutto ciò è avvenuto in modo del tutto naturale e spontaneo, il marketing e il business c’entravano davvero poco in questa genesi, alla base c’era (e c’è tutt’ora) la necessità di personalizzare l’attrezzatura a propria disposizione secondo gli stili e le necessità che, come si sa, sono diverse da persona a persona. Dieci anni fa nessuna azienda si sarebbe mai sognata di buttarsi nella produzione di soluzioni personalizzate destinate a pochi clienti, non sarebbe stato per nulla produttivo. La soluzione ancora una volta è stata fornita dagli utenti stessi, i quali iniziavano a creare soluzioni regolabili per diverse esigenze. Questo è stato il vero boom, la svolta che fece proliferare le aziende più famose del settore. Niente più martello e saldatore quindi, la soluzione si acquista, e ci si preoccupa solo di scegliere quella che consente di avere regolazioni adatte alle proprie esigenze. Poco importa che i costi siano improponibili, non bisogna più arrovellarsi il cervello trovando soluzioni non riproducibili nel proprio garage di casa, la soluzione è a portata di clik.

Ma tutte queste soluzioni sono solo un contorno al volante, parliamo di sedili, postazioni, cruscotti personalizzati. Ma il volante? Chi ha avuto l’ardire di smontare i primi volanti mettendo in rete le proprie soluzioni ha fatto da apripista anche a questo settore, mostrando al mondo che persino il simulacro di ogni sim driver può essere smontato pezzo per pezzo e modificato. Le aziende produttrici di modifiche hanno risposto di conseguenza, buttandosi nel mercato come era prevedibile. Invece le aziende che producevano i volanti hanno solo sfiorato la chiamata, limitandosi a produrre i loro prodotti privi di “blindature” che potessero ostacolare le tanto amate modifiche, definibili osando l’analogia come “open source”.

Andiamo però al succo del discorso odierno. Per fare chiarezza, un volante di fascia media orientativamente va dai 200€ ai 500€, mentre un volante di fascia alta va dai 500€ in su. Fino ad un paio di anni fa tutto quanto scritto sopra si adattava benissimo ai volanti di entrambe le fasce. Oggi assistiamo a una vera e propria scissione. Per la fascia alta il discorso appena fatto è sempre valido, continua persino a proliferare con soluzioni sempre più innovative. La fascia media al contrario sembra voler abbandonare questi standard, abbagliati dall’evidente profitto maggiore del mercato per consolle. Prova ne è l’ultima produzione di casa Logitech o di casa Trustmaster, tanto per citarne due, anche se quest’ultima almeno non ha smesso di produrre i vecchi modelli, al contrario del taglio netto col passato fatto da Logitech. Per il sim driver che non può o non vuole permettersi un volante di fascia alta, i vecchi modelli prodotti da queste due aziende prese ad esempio sono sempre da riferimento e preferibili al nuovo, che non risponde proprio ai desideri di personalizzazione.

Questa riflessione non è certo una critica, anche se può sembrarlo. Vuole essere invece a sua volta uno spunto per altre nuove riflessioni e pensieri sparsi. Alla luce di tutto ciò, quello che mi chiedo io è: cosa fa il sim driver che non vuole rinunciare alle modifiche? Cambia semplicemente marca o fa il salto verso la fascia alta? E qualunque soluzione scelga di adottare, cosa pensa di questa situazione?

Tonyk182