Come ti incasino la scelta di una periferica di guida

Come annunciato nel post precedente, ecco la cronistoria della saga targata Logitech sul G920. Tralasciando una introduzione ricca di becero sarcasmo, che comunque la casa svizzera si meriterebbe, andiamo dritti ai fatti.

A giugno (2015) Logitech annuncia novità per quanto riguarda il settore delle periferiche di guida. Il G27 infatti inizia a sentire il peso dell’età ed è ora di dare un po di freschezza all’ambiente. Complice l’approdo su consolle di molti pseudo simulatori, l’azienda svizzera pensa bene di muoversi con due prodotti differenti, in modo da accontentare un po tutti. Annuncia quindi:
– il G29 (ad uso esclusivo per PS3 e PS4)
– il G920 (ad uso esclusivo per xbox-one e PC)
Teniamo a mente quanto riportato nelle parentesi, ma soprattutto quanto sottolineato.

Durante la stessa estate questi due prodotti vengono messi in commercio. Tutti contenti, gli utenti iniziano a fare i loro acquisti scegliendo il modello in base alle piattaforme sul quale dovranno utilizzarlo, e qui scoppia l’inghippo. Lentamente il forum ufficiale Logitech vede nascere topic relativi al G920, creati da utenti che non sono proprio contenti dell’acquisto fatto, vista l’elevata incompatibilità su PC. Molti infatti non riescono a usarlo neanche su titoli che Logitech stessa mostra nei video promo. Tanti altri non riescono neanche ad installarlo, perchè i driver della casa madre non sono firmati, e windows li blocca a prescindere (a meno di essere un po smanettoni e disabilitare il controllo firma, ma l’utente medio non può saperlo).

Il 21 settembre Logitech rilascia un aggiornamento firmware per migliorare la periferica, ma di fatto quest’aggiornamento incrementa solo la forza di alcuni parametri del force feedback, altro non fa. Sul forum ufficiale le lamentele continuano ad aumentare, e iniziano a farsi sentire anche gli utenti che hanno scelto il G29. Logitech risponde sempre in modo pragmatico e in modo poco pertinente, il consiglio migliore che si può leggere sul forum da parte loro (andare a spulciare il forum per credere) è di scollegare e ricollegare la periferica.
Poco prima di natale mi arriva il fatidico volante, decido quindi di andare a fondo della questione, visto che sono diventato un diretto interessato al problema. Oltre a trovare sul forum ufficiale gente davvero molto incavolata per le problematiche più disparate, scopro a mie spese che tra i “difetti” del G920 c’è anche la più totale incompatibilità con tutti i prodotti (vecchi e nuovi) di casa ISI, quindi niente rFactor 1 e 2.

Riguardo a quest’ultimo problema leggo una miriade di promesse da parte di Logitech, ad oggi non mantenute. Cosa fa a questo punto l’utente frustrato? chiede lumi anche agli ISI ovviamente, quantomeno per capire dove sta il problema, e se è il caso di sperare nel futuro o lasciar perdere definitivamente. Loro forse sapranno far luce sulla questione. Come me, molti altri utenti hanno fatto questa mossa, e si percepisce l’enorme imbarazzo degli ISI, che cercano di mettere pezze a problemi che neanche li competono solo perchè l’azienda diretta interessata fa orecchie da mercante.

Provo a punzectweet cattivochiare Logitech, la quale pubblica sulla pagina twitter le foto degli utenti che orgogliosamente mostrano le loro periferiche. Decido così di farlo anche io, fotografo il G920, lo pubblico sul mio account twitter taggando logitech, e resto in attesa del retweet. Come avevo ipotizzato, Logitech salta il mio tweet, ha retwittato tutti tranne la mia foto, come testimonia lo screen. Non a caso però ho taggato anche rFactor 2. Di fatti su twitter più volte gli ISI scrivono che il prossimo update di rFactor 2 cercherà di ovviare al problema, ma specificano che il miracolo può farlo solo Logitech con un aggiornamento firmware. ISI risponde, e mi appresto a leggere speranzoso quanto hanno da dirmi. Peccato che la loro risposta mi lasci abbastanza basito. Mi dicono che che per loro è frustrante la situazione, perchè il nuovo firmware sarebbe pronto da ottobre, ma se logitech non lo rilascia c’è ben poco da fare da parte loro. Rileggo sperando di aver letto male, invece no, ho letto bene. Logitech ha già bello e pronto il nuovo firmware da mesi (il team ISI lo sa perchè sono stati loro a testarlo) ma non lo rilascia…

A questo punto ingenuamente penso: se è pronto da mesi, ci siamo quasi, basta aspettare un altro pochino. Invece arriva la seconda sciabolata, perchè il 15 febbraio Logitech aggiorna le schede tecniche dei suoi volanti aggiungendo una tabella di compatibilità. Leggendole, chiedo scusa in anticipo per il termine, mi sono incazzato di brutto, perchè Logitech così si rimangia tutto quello che aveva annunciato da 6 mesi a questa parte.

Con queste tabelle si scopre che il G29 ad uso ESCLUSIVO di PS3 e PS4 in realtà è usabile anche su PC, e in realtà è compatibile solo con TRE titoli PS.  Si, il volante è esclusivo per Playstation 4 ma potete usarlo solo con 3 giochi, avete letto bene.

Invece il G920 ad uso ESCLUSIVO XboxOne e PC supporta solo sei giochi XboxOne.

Questa per me diventa la pietra tombale di Logitech, perchè la storia è finita e passiamo al commento personale.

Allora, Logitech cara, io e te abbiamo un’idea completamente diversa del concetto di ESCLUSIVO. Hai fatto una periferica per una consolle e la rendi compatibile solo con tre titoli? Ma neanche un volante comprato a 15€ dai cinesi sarebbe così poco compatibile come il G29 sulla PS4. Ma a parte questo, metti in commercio due volanti in estate senza aver pubblicato uno straccio di lista di compatibilità, la pubblichi ben 8 (otto) mesi dopo, e scopriamo che il G29 prodotto esclusivamente per PS3 e PS4 ha più compatibilità col PC del G920??? Ma allora mi spieghi a che serve il G920??? Perchè sei stata così contorta con queste due periferiche? Ma soprattutto, che ti hanno fatto gli ISI? Dalla lista di compatibilità generata dal Logitech Gaming Software il G920 è compatibile con GP2 (che è uscito nel 1995), con giochi dove non c’è ombra di un’auto,  e il simulatore di punta che per un decennio ti ha fatto fare soldi a vagonate non c’è? Perchè diciamoci la verità, se non fosse stato per il proliferare di simulatori come rFactor e GTR, ma chi cacchio li avrebbe mai spesi 300 euro per un volante nell’ultimo decennio???

Detto questo, quanto scritto ora per me è il capitolo conclusivo della questione, per fortuna i prossimi interventi del blog verranno direttamente dalla pista.

Tonyk182