Piccolo intervento doverosamente a gamba tesa, spostandomi per un attimo dalle gare simulate a quelle reali.

Tutto nasce dalla dichiarazione di Hamilton rilasciate a SportBild, nel quale dice (cito testualmente):

“Sin dall’esordio con la McLaren nel 2007 sapevo che battere Alonso non sarebbe stato facile ma che ce l’avrei fatta ugualmente. Ricordo Ron Dennis prima del debutto dirmi di non preccuparmi in caso Fernando mi avesse passato agilmente. Dentro di me sapevo che non sarebbe mai accaduto. Non per sicurezza nelle mie capacità, bensì per fiducia, che è poi il segreto dietro ai miei successi assieme agli insegnamenti che vengono dalle mie origini, ossia combattare, alzare l’asticella e credere sempre nella vittoria anche quando non si dispone del materiale migliore”. Poi aggiunge parlando di Vettel: “Ho molto rispetto per Sebastian, ma non saprei dire se è così tanto bravo. Fino ad oggi l’unico confronto in squadra l’ha avuto con Webber che non era al suo livello e con Raikkonen che non è più quello di un tempo”.

Ora, le cose sono due. Hamilton ha perso la memoria, oppure il suo spacciatore è particolarmente in vena e gli sta offrendo roba più buona del solito, perchè io non me lo ricordo così il mondiale del 2007. Ma siccome sono uno che prima di dare fiato alla bocca preferisce controllare, sono andato a controllarmi le statistiche di quell’anno. Sorpresa sorpresa, come ricordavo le cose stanno diversamente. Per capirci, è l’anno in cui la Ferrari di Kimi vince il mondiale ed Alonso era in McLaren con il simpatico Lugino Hamilton. Hamilton dice di aver battuto Alonso quell’anno, ma… quando è accaduto di preciso? La classifica quell’anno fu: 1-Raikkonen (110 pt), 2-Alonso ed Hamilton (109 pt). Entrambi quell’anno collezionarono 4 vittorie e un solo ritiro a testa. Secondo quale assunto quindi Hamilton avrebbe battuto il suo compagno di team quell’anno?
A voler fare i pignoli bastardi (e chi mi conosce sa che lo so fare bene quando voglio) gli unici compagni che Hamilton ha battuto nel confronto diretto sono Kovalainen (che di certo tutto è, tranne un campionissimo) nel 2008 e 2009, e Rosberg nelle ultime 3 stagioni. Ci sarebbe anche Button nel suo periodo in McLaren, ma su tre stagioni in cui i due sono stati insieme, solo in una ha dominato, precisamente nel 2010, vincendo il confronto con 240 pt contro i 214 pt di Jenson. Nel 2011 è Button che le suona ad Hamilton con un poderoso 270 pt contro i 227 pt di Lewis. Il 2012 vince Hamilton staccando Button di soli 2 punti, quindi vittoria si, ma non proprio schiacciante.

Se vogliamo poi aumentare il livello di pignoleria, possiamo smontare anche la frase in cui parla di Vettel. Parliamo ancora di confronto con i propri compagni di team, e secondo Hamilton, Vettel ha sempre avuto vita facile contro Webber, sostenendo che il pilota australiano non era al suo livello. Anche qui Hamilton o soffre di amnesia, o il suo spacciatore ha davvero roba di prima scelta. Chiaramente il riferimento è al confronto tra lui e Rosberg, visto che la preoccupazione massima del pilota inglese ultimamente è smontare la credibilità di tutti i suoi avversari. Ora, io concordo sul fatto che il confronto Vettel-Webber negli anni Red Bull non fosse proprio pari, e per certi versi ricorda molto il confronto Hamilton-Rosberg di oggi, ma, c’è un ma, grande quanto una casa. Webber ha avuto l’ardire di mantenere la lotta per il titolo aperta fino all’ultima gara in più di un’occasione, rendendo la vita difficile a Vettel, il quale certo avrebbe vinto uguale. Ma il fatto che Webber abbia tenuto i giochi aperti fino all’ultimo di certo non fa di lui un brocco. Di certo il confronto Hamilton-Rosberg ha avuto esiti molto più sbrigativi, e chi ha visto gli ultimi due mondiali vinti da Hamilton non può fare a meno di cantare “Ti piace vincere facile? pon ci bon…” ecc. Che poi anche il primo vinto in McLaren non è da meno, un regalo della Ferrari, non tanto per la famosa ultima gara di Interlagos (quella in cui si gridò al complotto tra Glock ed Hamilton per intenderci), ma perchè Massa ci mise 4 gare buone a inizio stagione a capire come si guida senza traction control, insabbiandosi da solo.

Tutte queste dichiarazioni si uniscono a quelle delle settimane precedenti del tipo: “Non ho vinto mondiali come faceva Schumacher, io li ho vinti senza scorrettezze”. Hamilton ti ricordo che nel 2007 durante il GP di Germania una gru ti rimise in pista, in barba del fatto che il regolamento lo vietasse, e il tuo idolo (?) Senna ci perse un mondiale solo per il fatto che fu rimesso in pista dai commissari, cosa appunto vietata espressamente. Non di meno, ti ricordo che mentre ti creavi l’alibi perfetto su twitter postando foto fatte a Miami la settimana prima, tu eri in pista a testare di nascosto, anche questo vietato dal regolamento. Continuiamo? Ma si, una sola parola che racchiude tutto: Spy Story. Ancora? Ovvio, ricordi quanto hai sbroccato lamentandoti con tutto il team lo scorso anno per aver perso il duello tra te e Rosberg a Spa?

Insomma, per concludere, Hamilton ha iniziato a paragonarsi a Senna, ha vinto tre titoli come lui, ha raggiunto il suo numero di vittorie, si isola dal gruppo perchè Senna lo faceva. Ma c’è un piccolo particolare, Senna non ha mai parlato male a livello personale dei suoi avversari. A livello di pilota ne ha dette di tutti i colori, a ragione o a torto, ma a livello personale ha sempre parlato bene di tutti, persino di Prost. La pista è una cosa, la vita è tutt’altro. Ma d’altra parte, campioni si può anche diventare, ma Leggende si nasce. Punto.