Categoria: news

Buon 2017…. ops scusate, buon 2018!!

Dopo circa un anno e mezzo dalla richiesta, ecco la risposta, che ormai avevo proprio rimosso dai miei pensieri e che pensavo non avrei mai ricevuto.

Gentile potenziale partner,

In passato ci hai chiesto di farti sapere quando sarebbero state accettate nuove registrazioni al Programma Partner Google Play Libri. Quel momento è arrivato.

E niente, a breve finirò pure su Google Play. Cosa che mi aspettavo per il Capodanno passato, non certo ora che il libro è finito nel dimenticatoio, anche quello della mia testa.

Ma vabbè, non ho mai scritto con particolari ambizioni di guadagno, sarà mai perchè ho avuto la brutta abitudine di regalarlo agli amici che lo chiedevano, distruggendo così l’unica potenziale clientela?

Tutto sommato ripeto, va bene così, i “big money” li lascio fare a chi sa farli. Ho scritto principalmente per me, se poi qualcuno ne rimane incuriosito ne sarei ben felice.  Ma se così non fosse, a me va bene ugualmente.

Intanto colgo l’occasione per buttarlo nel calderone di google libri, hai visto mai…?

E colgo l’occasione per augurare a tutti buone feste, e un buon 2018, pieno di gare e soddisfazioni.


PRC chiude battenti…. per ora… dicono!!!

PRC, per gli amici pretendracecars.net, da qualche giorno non è più raggiungibile. Dalla pagina facebook si scopre che per ora il blog canadese pare abbia chiuso semplicemente battenti.  Non è dato sapere se in futuro dovesse riaprire oppure no.

PRC si è fatto strada nel corso degli anni come un blog irriverente, fortemente sarcastico, pronto a sputtanare tutto il panorama del simracing internazionale con le sue inchieste nude e crude.  Talvolta dava voce alla community raccogliendo pareri riguardo le tematiche del momento, tenendo vive le discussioni su un panorama nel quale notoriamente si scrive sempre poco.  Tra le più famose inchieste ricordiamo la “crociata” contro iRacing e in particolar modo il suo modello di pneumatico che offre più performance quando è freddo, oppure l’inchiesta su Josh Martin, il simdriver aspirante professionista del quale ho parlato anche io prima dell’estate.

Insomma si trattava di un blog che in tanti casi è andato oltre le notizie, andando a scovare dietro le quinte cosa effettivamente ci sia di vero in quello che le case di produzione dei nostri simulatori ci comunica. Inevitabilmente con un tale approccio sono molti i nemici che il sito si è creato nel corso degli anni, e il buon James (il fondatore) ha collezionato ban un po ovunque.

Ciò ha portato negli ultimi mesi ad articoli del tipo: “ecco perchè non mi piace iRacing”, “ecco cosa odio di Assetto Corsa”, “i motivi per cui non corro su RaceRoom”, “fRactor per me è morto”.

Insomma tirando un po le somme, obiettivamente diventa difficile gestire un blog sul simracing se i simulatori  più blasonati non li usi più perchè non ti piacciono o ti hanno bannato dai relativi portali. Diventa difficile proprio trovare argomenti a riguardo.

A me personalmente piaceva seguirlo proprio quando la situazione si scaldava molto con le inchieste, un po meno quando c’era semplicemente da riempire buchi temporali privi di eventi particolarmente interessanti. In quei momenti si leggevano le peggiori cose. James era serio nel seguire inchieste, ma troppo infantile quando si doveva solo scrivere giusto per scrivere.

Ne sentiremo la mancanza? Direi di “NI”. Nel senso, quando nel settore del simracing sentiremo puzza di bruciato per qualche notizia o evento poco chiaro direi di si, visto che solo PRC affrontava tali argomenti. Per il restante 99% dell’anno in cui ci sono solo news standard, direi proprio di no.


L’articolo c’è… ma non sta qui

Ho scritto un articolo riguardante la recente apertura da parte del Comitato Internazionale Olimpico nei confronti degli esports. Ma non lo troverete tra queste pagine, bensì sul sito VRG, il portale nel quale ormai corro da anni e anni, e col quale da ora collaboro nella stesura degli articoli.

Ci sarà spazio per notizie varie o argomenti interessanti da trattare, sempre all’interno del panorama del simracing.

Per le cose noiose invece, come di consueto continuerò a scrivere qui.

Come ho già detto, questo articolo riguarda l’apertura del CIO verso gli esports, ed eventuali conseguenze che ipotizziamo possano esserci all’interno del simracing.

E’ una cosa positiva o negativa? Noi simdrivers siamo pronti?

virtualracinggroup.net per leggerlo, o semplicemente basta cliccare qui. Buona lettura.


Aggiornamenti sparsi (il ritorno)

Dopo mesi e mesi (e mesi) di stop, generati da cause di forza maggiore, sono tornato!!!! Si torna a parlare di corse e simulatori, con un bel po di carne al fuoco.
Procediamo in maniera schematica e in ordine puramente casuale tra le 4 cose che più tengono banco in questo periodo.

Il nuovo volante Thrustmaster
Thrustmaster ha annunciato per settembre l’uscita del TS-XW Racer SPARCO P310. Altro non è che una versione evoluta del TS-PC, rivestita da Sparco. Costa di più del TS-PC (700 euro), ma ha in più la pedaliera. A conti fatti per me è una boiata assurda. Non tanto il volante, quello è bello pure, e magari sarà anche anni luce meglio del TS-PC. Ma la Thrustmaster lo proietta nella fascia alta, quindi manda a donnine di facili costumi tutto quello che aveva propagandato all’uscita del TS-PC.
“Abbiamo fatto un volante bellissimo e professionale anche se non è direct-drive, costa tanto, l’ha fatto Sparco, ed è meglio del precedente che non ha neanche un anno di vita. Come dite? avevamo detto che il TS-PC era di fascia alta anche se costava poco? Non vi abbiamo detto che non lo è più? Ops!”
Quindi chi ha il TS-PC ha un giocattolo in mano? no, semplicemente ha un volante di fascia media, e non alta come credeva. Eh ma Fanatec ha fatto lo stesso facendo uscire il CSL-Elite e subito dopo il ClubSport Wheel Base V2.5? Vero, ma aveva già il V2 in fascia alta e lo ha evoluto. Al contrario di Thrustmaster che in fascia alta non aveva nulla, anzi, ha finto che ci fosse il TS-PC.

DriveHub
Ne avevo già parlato su facebook (male), questo aggeggio che verrà messo in commercio proprio a partire da oggi è una specie di decoder, adattatore, chiamatelo come volete, io la chiamo cinesata. Servirà per collegare qualunque volante nativo per pc alla playstation. E qui si aprono una miriade di scenari. Lo compra chi ha già il volante buono, semplicemente per divertirsi alla play? lo compra chi ha solo la play e paparino gli compra il volante da 1000 euro per poter dire che c’ho il simulatore sulla playstation? Lo scopriremo presto. Lo produce la Collective Minds, nota azienda di periferiche per consolle. Ma per me, una cinesata resta…

World Fastest Gamer
Trattasi di una bella iniziativa lanciata dal Team McLaren, per trovare i simdriver più veloci del mondo. A quello più veloce di tutti verrà offerto un contratto di lavoro di un anno proprio in McLaren, oltre alla denominazione di Pilota ufficiale di F1 per la ricerca e lo sviluppo al simulatore. Ciò arricchisce il panorama del sim racing e si aggiunge all’evento famoso dell’ERace di Las Vegas. Trovo bello oltre che interessante quando il sim racing viene esaltato per le sue effettive potenzialità e non per esaltare qualcosa che non è (vedi prossimo punto). Trovo interessante poi soprattutto quando McLaren si sia soffermata nella ricerca su veri simulatori e non su semplici giochini. Perchè il sim racing visto come e-sport non è certo il reality svolto con la playstation di qualche anno fa, ne tanto meno quello che c’è nel prossimo punto. Pura simulazione e puro simulatore, senza fronzoli e giochini di sorta. Brava McLaren.

F1 2017 by Codemasters
Nuova stagione, nuovo titolo della casa Codemasters, la quale si butta nella mischia da quest’anno con qualcosa di simile al World Fastest Gamer. Vuoi che Liberty Media vuole rinfrescare l’ambiente, vuoi che Codemasters detiene i diritti videoludici della F1, ed ecco che le due cose sfociano in una cosa che però è un po imbarazzante definire e-sport. Non mi dilungherò tanto nella questione, conto di farlo con un articolo a parte in futuro. Per ora diciamo soltanto l’essenziale, cioè che Codemasters ha ideato una serie di eventi, i quali permetteranno ai 40 piloti più veloci di lottare tra di loro a Londra il prossimo 10 e 11 Ottobre, e ad Abu Dhabi durante il week end di gara, per decretare il vincitore. Chi arriva primo avrà l’onore di essere inserito tra i piloti ufficiali nel prossimo F1 2018 (basterebbe scaricare un editor per farlo comodi a casa propria), oltre ad essere automaticamente ammesso alle semifinali per l’evento del prossimo anno (se ci sarà mai). E io che da povero illuso pensavo regalassero un posto di lavoro! (Ops! :D) Ora, per carità, l’iniziativa viaggia di pari passo con la F1 ed è anche bella. A patto che parliamo di videogiocatori però eh, non di sim driver. Parliamoci chiaro, F1 by Codemasters sta alla vera F1 come Fifa by EA sta al calcio. E se gioco assiduamente a Fifa2017 nessuno mai si sognerebbe di dire che sono un calciatore virtuale…. Ma aspettiamo di provarlo bene, poi vedremo cosa mai scriverò su questo titolo…. boh.


Se avessi aspettato? L’antitesi del “carpe diem”.

Decido dopo mesi di rimuginamenti di investire nel volante nuovo, e quando finalmente mi convinco e procedo, tempo neanche un mese e i prezzi crollano drasticamente. Questo è il succo del discorso. Sfiga? Inizio a pensarlo seriamente.
Ricapitoliamo. Da luglio in poi inizio a fare un pensierino al CSW v2 della Fanatec. Il prezzo salito di 200 € rispetto all’anno precedente mi fa tentennare e aspettare momenti migliori, ma il chiodo fisso resta. Passano i mesi ed esce il CSL Elite. Mi attira, ma penso sempre al CSW. Il black friday passa senza uno straccio di offerta, se non per il CSL. Passa anche natale, niente, i prezzi restano alti. E allora pazienza, arrivo al 13 gennaio e finalmente mi decido, prendo il CSL. Arriva, lo provo, sono felicissimo della scelta e non penso più al CSW. Arriva poi il 10 febbraio, e i prezzi crollano, e improvvisamente il CSW diventa abbordabile… neanche un mese di gioia…

Vabbè, ormai la mia scelta l’ho fatta e indietro non torno.

Restando in tema volante, nello scorso aggiornamento accennavo una modifica stand alone. Ebbene l’ho completata, funziona alla grande, ma ne parlerò prossimamente, con tante belle foto e un nuovo raccontino che spiega le mie avventure del bricolage.

Altra novità, ho spostato tutto il blog su un nuovo dominio, che mi permette di fare molte più cose. Già che c’ero ho stravolto il tema, quello precedente mi piaceva molto di più, ma non era responsive, quindi da cellulare o da tablet era davvero scomodo. Alcune piccole cose sono ancora in fase di sviluppo ma in sostanza la forma definitiva è questa..

Per una volta quindi tutto quanto avevo elencato nell’ultimo post, l’ho fatto. Ebbene si, anche io ogni tanto riesco a mantenere i miei propositi.


Piccoli e brevi aggiornamenti sparsi

Pochi sanno che di recente ho acquistato il CSL Elite della Fanatec, abbinato al ClubSport Formula. Dopo 10 anni di Logitech sinceramente sentivo il bisogno di pretendere molto di più da una periferica di guida. Avrei preso la CSW v2 molto volentieri, ma visto che Fanatec ha alzato in modo mostruoso i prezzi nell’ultimo anno, mi sono dovuto accontentare. Era anche in lizza il nuovo Trustmaster TS-PC, ma per un bel po di anni non voglio avere tra le mani qualcosa che inevitabilmente so già mi metterò a modificare. Perchè sono pazzo e mi conosco fin troppo bene, quella corona sembra urlare “modificamiii!”. In ogni caso posso dire, denaro ottimamente speso, perchè la base mi piace davvero parecchio (e prossimamente ne parlerò in modo dettagliato), in più il volante è già perfetto così com’è. Non sento quindi la sviscerata necessità di modificarlo per apportare migliorie, cosa che invece facevo di default con i Logitech. Ho solo in fase di studio e progettazione una piccola mod stand alone a basso costo, che prescinde il volante e che volevo creare da un bel po di tempo, ma anche qui ne parlerò quando avrò qualcosa di concreto tra le mani.

Poi stavo pensando di far migrare il blog altrove, perchè il dominio su wordpress per quanto comodo sia, non mi da la possibilità di controllare tutto. La situazione attuale poteva andar bene fino a qualche tempo fa, ma ora inizia a stare un po stretta, per cui sto valutando percorsi alternativi. Non ho neanche idea di quanto questo possa influire sulle visite, ma poco importa, fin quando ci sono i soliti fedelissimi non mi preoccupo.

Pare che per il momento non ci sia altro.


eRace di Las Vegas, scremare le fonti per apprezzarlo bene

Ieri sera (notte in Italia) si è svolto l’atto conclusivo del famigerato eRace, la gara di Formula E al simulatore corsa al CES di Las Vegas. Tanta l’attesa tra gli addetti ai lavori ed appassionati, e praticamente solo per loro, perchè il resto del mondo ovviamente ignorava di cosa si trattasse. E se la notizia è trapelata attraverso canali poco convenzionali, la causa è dovuta principalmente al montepremi messo in palio, un bel milioncino di dollari.

formula-e-las-vegas-erace-2017-the-vegas-erace-stage

Ora, per seguire l’evento ho dovuto scremare parecchio i commenti e le news, perchè nella maggior parte dei casi ho letto cose paragonabili alle meglio trollate del web. Non mi dilungherò sulla sintesi dell’evento, reperibile un po ovunque, ma darò una spiegazione ed un senso di esistere all’evento per chi ha buona volontà di capire. Buona pace per tutti gli altri.

15871806_1367388663301011_7831285957456972744_n

Partiamo con ordine. Qualche mese fa ha avuto inizio il campionato eliminatorio su rFactor, sponsorizzato dalla Formula E, alla quale poi si è aggiunta Visa. Lo scopo era quello di ottenere i 10 migliori sim driver del mondo, e metterli in pista contro i piloti ufficiali della controparte reale, della Formula E appunto, che si sarebbero scontrati nella fase finale a Las Vegas. Per ingolosire il tutto, grazie alle generose sponsorizzazioni, è stato fissato un montepremi di un milione di dollari.
Ad occhi poco esperti del campo, tutto ciò aveva poco senso, oppure la situazione era semplicemente paradossale. Perchè? Semplice, per poca o nessuna conoscenza dell’argomento, e ci sta una critica stroncatrice da chi ignora completamente cosa sia il sim racing. Persone così non le biasimo nè le condanno, piuttosto le comprendo.
Ma l’intera frangia di videogiocatori che si scaglia contro l’evento con commenti del tipo

com-3com-2com-1

 

ahh, internet, patria dei leoni da tastiera.
Gente che con in mano un controller della loro playstation crede di dominare il mondo!
E no, non oscuro i nomi, visto che i commenti sono pubblici.  Che poi questi sono giusto 3 a caso,  presi evitando quelli palesemente volgari.

Diamo un po di spiegazioni ai neofiti.

Montepremi troppo alto?
Se consideriamo che molti piloti finalisti campano di questo, o sono addetti ai lavori, o meglio sono piloti anche nella realtà,
se consideriamo che molti di loro fanno parte di team strutturati che ricevono sponsorizzazioni dai principali marchi di periferiche di guida e hardware in genere,
se consideriamo che la controparte reale guadagna molto di più,
direi decisamente no, il montepremi non è alto, anche perchè è suddiviso tra i finalisti. Il vincitore si è portato a casa 200mila dollari, che per quanto siano tanti soldi, non sono un milione.

Tutto per un gioco?
Certo, perchè l’evento lo facciamo con mario kart, ci guardiamo bene da usare un simulatore! Scomodiamo Jean Todt che ci spiega come evitare le buccie di banana.

todt

Eh ma hanno la tuta da pilota, che ridicoli.
Se il mio sponsor mi chiede di fare una gara col tutù di danza classica prodotto da loro e mi pagano bene per farlo, lo faccio, specie se con questo (aperte virgolette) “gioco” (chiuse virgolette) ci campo. Capito l’antifona?

bono

Ora, per chi ha assistito in modo un po più serio, la preoccupazione lecita era una soltanto. 10 simdriver contro 10 piloti reali, che ovviamente prenderanno sotto gamba l’evento perchè tanto corrono davvero. Se causano un incidente e tolgono a un simdriver la possibilità di portarsi a casa i soldi della vincita, che succede? E’ giusto? li ripagano loro? se ne sbattono perchè tanto sono piloti e hanno la puzza sotto il naso?
Per fortuna il patatrack non c’è stato, o meglio, c’è stato, ma non è stato catastrofico come si poteva pensare.

Solo una cosa da aggiungere come nota negativa. E non è la grafica come alcuni possono pensare, parliamo di un simulatore, non di un gioco sbrilluccicoso. L’acerbità, chiamiamola così, del simulatore che ha generato nell’ordine:
-ritardo nella partenza dell’evento
-riduzione della distanza di gara per problemi tecnici
-Lucas Di Grassi che neanche è potuto partire per altri problemi tecnici
-Vittoria assegnata dopo 2 ore dalla fine per penalità generate da bug legati alla mod (e non al simulatore).

Certo, Studio 397 in pochi mesi d’insediamento non poteva certo fare miracoli, ma occorre rimediare quanto prima, perchè se l’evento di per se è stato fantastico e ben congeniato, dall’altra parte occorre un supporto più solido.
Sempre per lo stesso discorso, chi è del mestiere certe cose le sa e le da per scontato, ma chi ci guarda da fuori vede solo i lati stonati, e non va bene.

Bello l’eRace quindi, c’è da sperare che ce ne siano altri in futuro, magari meno faraonici anche. E poi vedere il mondo motoristico reale che spinge il simracing verso l’e-sport di alti livelli è sempre bello, in barba alle critiche dei bimbominkia.

PS: complimenti a David Greco, che si porta a casa la consolazione del giro veloce (e 10000 $). Poteva andare meglio forse, se non fosse per l’incidente che lo ha tagliato fuori dai giochi, ma dai, alla prossima..

greco


Un Docufilm sul Sim Racing?

Siccome io le notizie le do in ritardo, eccone una che risale alla scorsa settimana. Studio 397, che recentemente si è caricato l’onere di sviluppare rFactor2, ha pubblicato un teaser di un docu-film improntato sul sim racing, chiamato “Closing the gap”.  Ora, appena ho letto insieme nella stessa frase le parole “sim racing” e “film”, subito mi è venuto in mente un capolavoro di ormai qualche anno fa: “A Day in heaven” di Rudolf Goertz, un vero e proprio film in animazione 3D che ha come base Grand Prix Legend. Se consideriamo che questo film è ormai vecchio di quasi 8 anni, è un miracolo ciò che sono riusciti a fare.

Ragion per cui vedendo la notizia del teaser di “Closing the gap”, mi aspettavo qualcosa del genere. Per fortuna mi sbagliavo, perchè si tratta di un documentario che segue i membri sparsi in tutto il mondo di un team, e di come si incontrano di persona per la prima volta al Sim Racing Expo 2016 appena concluso, esplorando la loro passione per il sim racing che li ha uniti.

Il film è diretto da Ed Trevelyan-Johnson, e vedrà la sua uscita, quasi sicuramente on line, nei primi mesi del 2017.

Per ora ecco il teaser, e più in basso il già citato prima “A Day in heaven”, da vedere assolutamente entrambi.

 


Le novità di rFactor 2

Anche i sassi sono ormai a conoscenza della partnership tra ISI e Luminis, che ha dato vita a “Studio 397”, il quale si occuperà d’ora in poi dello sviluppo di rFactor 2. A mio avviso questa nuova situazione  che si è venuta a creare, oltre ad essere epocale, offre innumerevoli vantaggi al simulatore in questione. Si perchè ormai rFactor 2 ci ha abituato a piccoli aggiornamenti quasi a cadenza trimestrale, che poco aggiungono a fronte del notevole potenziale che il simulatore potrebbe offrire. Studio 397 potrebbe a breve invertire questa tendenza, con aggiornamenti frequenti, o quantomeno più corposi. Bisogna dargli tempo ovviamente, e a offrire maggiore chiarezza su questa ventata di novità corre in aiuto una lunga intervista pubblicata si Race Department a Marcel Offermans. Qui la prima parte dell’intervista, che pone l’accento sulle prime indiscrezioni sul futuro di rFactor 2.

Da quanto si evince:
-Prima di tutto, secondo Marcel, dovremmo vedere l’avvento delle DX11 nel primo trimestre del 2017, con conseguente compatibilità con la VR (Virtual Reality, in pratica il supporto all’Oculus).

-Verrà rivisitata interamente l’interfaccia grafica, integrandola con l’html in modo da creare col tempo una nuova interfaccia web based, in stile iRacing per intenderci.

-Entro un paio d’anni dovrebbe vedere la luce un nuovo motore che sostituirà il GMotor2.

Queste le novità più succose, per tutto il resto rimando all’intervista linkata, nell’attesa che venga pubblicata la seconda parte.

Nel frattempo, notizia relativa a poche ore fa, rFactor ha annunciato di aver bannato diverse licenze steam che risultano acquistate con carte di credito rubate.

rf2-adw

Invita inoltre a non comprare licenze rF2 da venditori terzi. Quindi occhio dove fate gli acquisti..


RFactor 2 e il suo futuro motore a “vapore”

Ieri sul forum ufficiale di rFactor2, Christopher Elliott ha annunciato le parole che almeno io in prima persona mai avrei voluto sentire. RFactor 2, dopo il prossimo rilascio, non sarà più aggiornato in versione stand alone, ma solo tramite Steam. Ciò vuol dire che chi,come me, non ha un account Steam non vedrà più l’ombra di un rilascio.

Trovo aberrante una manovra di questo tipo, in fondo se volevo comprare rFactor2 tramite Steam l’avrei fatto sin dalla sua uscita, se l’ho acquistato così com’è, così com’è me lo voglio tenere. E di fatti così com’è me lo terrò, solo che non potrò più utilizzarlo on line in teoria. Dico in teoria perchè non sono certo l’unico a pensarla così, e confido in una soluzione da parte di ISI, anche se ci credo davvero poco. Non so cosa accadrà nei campionati organizzati, praticamente non si sa nulla ancora in relazione a queste situazioni. Avremo qualche mese di tempo per capirlo, visto che il prossimo rilascio avverrà come in precedenza, per il passaggio definitivo se ne parla a quello ancora successivo.

Personalmente è un annuncio che mi lascia l’amaro in bocca, il mio pensiero e le mie opinioni su Steam sono sparse in giro su questo blog, e non mi va sinceramente di ripeterle, visto che tra l’altro non sono neanche tanto carine. Dico solo che mi brucerebbe parecchio dire addio ad un campionato e in generale alle gare on line su questo simulatore solo perchè devo obbligatoriamente passare attraverso una piattaforma proveniente da terze parti che semplicemente non accetto e non voglio usare.

Soluzioni!

-ISI fanno retro front?  ne dubito.

-Downgrade a rFactor 1? si può fare, ma non lo usa più nessuno.

-Rispolvero l’account iRacing? già fatto e già così non lo sto usando quasi mai.

Boh. Non resta che attendere sviluppi e vedere che succede, sperando che almeno il fatidico rilascio ritardi il più possibile a questo punto.  Qui il link del topic sul forum ufficiale.