Tag: Assetto corsa

PRC chiude battenti…. per ora… dicono!!!

PRC, per gli amici pretendracecars.net, da qualche giorno non è più raggiungibile. Dalla pagina facebook si scopre che per ora il blog canadese pare abbia chiuso semplicemente battenti.  Non è dato sapere se in futuro dovesse riaprire oppure no.

PRC si è fatto strada nel corso degli anni come un blog irriverente, fortemente sarcastico, pronto a sputtanare tutto il panorama del simracing internazionale con le sue inchieste nude e crude.  Talvolta dava voce alla community raccogliendo pareri riguardo le tematiche del momento, tenendo vive le discussioni su un panorama nel quale notoriamente si scrive sempre poco.  Tra le più famose inchieste ricordiamo la “crociata” contro iRacing e in particolar modo il suo modello di pneumatico che offre più performance quando è freddo, oppure l’inchiesta su Josh Martin, il simdriver aspirante professionista del quale ho parlato anche io prima dell’estate.

Insomma si trattava di un blog che in tanti casi è andato oltre le notizie, andando a scovare dietro le quinte cosa effettivamente ci sia di vero in quello che le case di produzione dei nostri simulatori ci comunica. Inevitabilmente con un tale approccio sono molti i nemici che il sito si è creato nel corso degli anni, e il buon James (il fondatore) ha collezionato ban un po ovunque.

Ciò ha portato negli ultimi mesi ad articoli del tipo: “ecco perchè non mi piace iRacing”, “ecco cosa odio di Assetto Corsa”, “i motivi per cui non corro su RaceRoom”, “fRactor per me è morto”.

Insomma tirando un po le somme, obiettivamente diventa difficile gestire un blog sul simracing se i simulatori  più blasonati non li usi più perchè non ti piacciono o ti hanno bannato dai relativi portali. Diventa difficile proprio trovare argomenti a riguardo.

A me personalmente piaceva seguirlo proprio quando la situazione si scaldava molto con le inchieste, un po meno quando c’era semplicemente da riempire buchi temporali privi di eventi particolarmente interessanti. In quei momenti si leggevano le peggiori cose. James era serio nel seguire inchieste, ma troppo infantile quando si doveva solo scrivere giusto per scrivere.

Ne sentiremo la mancanza? Direi di “NI”. Nel senso, quando nel settore del simracing sentiremo puzza di bruciato per qualche notizia o evento poco chiaro direi di si, visto che solo PRC affrontava tali argomenti. Per il restante 99% dell’anno in cui ci sono solo news standard, direi proprio di no.


Simdriver verso il professionismo… ma anche no!

Chi ha mai sentito parlare di Carlos Henrique Raposo? Trattasi del protagonista della più grande truffa calcistica di sempre. Sfruttando le sue conoscenze, senza neanche saper fare 2 palleggi, riuscì negli anni 80 ad ottenere l’ingaggio dei club più blasonati del Brasile, passando per campione assoluto. Giocando in una carriera intera si e no una ventina di minuti, fingendosi perennemente infortunato, andò in pensione spuntandola e passando come un campione semplicemente molto sfortunato. Ci si accorse della truffa solo molto tempo dopo.

Questo è l’esempio di come facendo una massiccia campagna di marketing su se stessi ed a possedere una bella faccia tosta si possa riuscire nell’impresa di vendere il nulla spacciandolo per oro.

Cosa c’entra col simracing tutto questo? E’ presto detto!

Tempo fa mi sono imbattuto in uno dei pochi libri sul simracing (?). Ovviamente decisi di leggerlo e parlarne qui. Lo feci ad Ottobre scorso in questo articolo.

Facciamo un rapidissimo recap. “Virtual Race Driver” è un libro che ha l’intenzione di proporsi come  una raccolta di segreti e consigli per andare veloce in pista, tratti dalle parole di piloti virtuali famosi (almeno a detta dell’autore). Purtroppo di simdriver realmente famosi non c’è neanche l’ombra, ma nonostante  siano passati 6 mesi abbondanti, un nome mi è rimasto in testa, e riporto pie pari quanto scrissi all’epoca, giusto per contestualizzare.

“Primo pilota, e scopro che è un certo Josh Martin. Appena leggo che corre su Assetto Corsa chiudo il pdf e mi piazzo comodo in pantofole a guardare la tv riflettendo su cosa mangiare a cena. Il mio secondo pensiero è stato “meno male che il libro non si paga”. Il giorno seguente mi sono armato di coraggio e ho continuato la lettura, non senza indagare preventivamente grazie a google sui piloti interpellati, tanto per prevenire altre belle sorprese. Scopro infatti che questo Josh Martin effettivamente ha corso realmente, ma solo a livelli che sfiorano l’agonismo, tanto che il suo obiettivo è quello di arrivare a fare i test (quindi di gare non se ne parla) su una Formula 4. Il suo sito ha due o tre foto di sue comparsate reali in pista (non dissimili da semplici kartate tra amici), e un centinaio di screen presi da F1 Codemaster ed Assetto Corsa. Ora, ricevere consigli da uno così, boh, certamente li ascolterei pure, ma solo da un’orecchio. Che dia consigli basati sulla sua bravura su F1 2016 e su Assetto Corsa poi, nella mia carriera di sim racer a cosa servirebbe? Sarebbe come chiedere a mio cugino di 7 anni come fa ad essere così bravo a Mario Kart e ascoltare la sua risposta prendendo appunti per migliorare la mia guida su un simulatore.”

Ora, intorno a Josh Martin si è creato nelle scorse settimane un piccolo caso mediatico che ha generato una storia a dir poco rocambolesca. Il nostro Campione vanta sia sul sopra citato libro che sul suo sito, qualcosa come 15 campionati vinti, oltre 500 vittorie in gara e ben 17 record mondiali di velocità su altrettante piste, tutto su Assetto Corsa. Forti sponsorizzazioni da parte di Trustmaser, interviste esclusive su media locali con tanto di ritagli di giornali annessi e partecipazioni ad eventi prestigiosi. Per non parlare del papabile sbocco nel mondo delle corse reali, un sogno sempre più vicino e sempre più tangibile a quanto pare. Addirittura il team di F1 Caterham lo notò nel 2015 e il team ProRace UK lo vuole in pista  con una BMW GT. Insomma, sembra proprio che il nostro Josh sia in procinto di compiere il salto definitivo alle corse reali, ma nel frattempo è (auto)acclamato come il simdriver numero 1 della Scozia, e tra i più veloci del mondo, con tanto di merchandising personalizzato.

Peccato che è tutto finto…

O meglio, Josh Martin corre effettivamente on line, ma già in tempi non sospetti sembrava alquanto strano che uno come lui, il numero 1 di Scozia, non avesse mai messo piede su piattaforme come iRacing o rFactor (se non per flebili comparsate), dove effettivamente corrono simdriver di una certa caratura mondiale. Se davvero è così forte, perché non ha provato neanche a partecipare all’eRace Vegas insieme agli altri mostri sacri del simracing? Ma non è questo il punto, Josh è un pilota trasversale, focalizzato su Assetto Corsa, spostarsi su altre piattaforme potrebbe essere deleterio per i suoi sogni di gloria, meglio concentrarsi su ciò che conosce bene.

Il passo falso lo compie però raccontando cose che dal punto di vista cronologico non quadrano proprio bene. Sul suo sito infatti si mostra orgoglioso di essere stato notato dal team di F1 della Caterham nel 2015. Peccato però che il team Caterham terminò le sue attività in F1 nel 2014, addirittura non presentandosi affatto alle ultime 3 gare del campionato a causa dei gravi problemi economici che portarono  qualche mese dopo alla commissariazione, fallimento e successiva liquidazione dell’intera azienda, a causa di un debito di ben 20 milioni di dollari.  Che senso ha per un team prossimo ad essere liquidato e quindi privo di un futuro, andare a cercare nuovi talenti?  A inizio 2015 il team già non esisteva più da qualche mese…

Da qui nasce il dubbio che sia falsa anche la sponsorizzazione da parte di Trustmaster, la quale avrebbe contribuito a procurare al nostro campione in erba delle partnership di lavoro addirittura con Sauber e Force India. I due team infatti, secondo quanto riportato dallo stesso Josh Martin, sarebbero stati consigliati dalla nota azienda di periferiche di guida, la quale valutava il talento virtuale idoneo all’esigenza dei due team di trovare piloti da far debuttare in GP3 e successivamente in GP2. Evidentemente la gente si è accorta un po troppo tardi di quanto poco plausibile sia che team del calibro di Sauber e Force India  cerchino nuovi talenti su Assetto Corsa…

Ad aggiungere l’impietosa ciliegina sulla torta c’è un fatto piuttosto divertente. Il team ProRace UK, secondo quanto riportato da JM, avrebbe a lui riservato una BMW per un programma di sviluppo piloti. Con tanto di foto vicino l’auto, l’esordio in pista è stato più volte continuamente rinviato. Ma il nostro campione non demorde e da la sua conferma in pista nel 2017 con quell’auto… Peccato che il team ProRace UK avesse già pubblicato sui social le foto di quella stessa vettura in fase di lavaggio, in quanto appena acquistata da un privato… Non è stato certo un metodo poco carino per dire a un pilota che è fuori, come può sembrare in apparenza, semplicemente  non sapevano nulla di tutta questa storia.

A questo punto c’è poco da aggiungere, se non che molti si siano posti il dubbio che JM sia davvero un gran talento, e sono scattate le ricerche in rete per trovare queste 500 vittorie on line. Beh, ne sono state trovate davvero poche, proviamo allora con i 15 record mondiali su hotlap. Quelli ci sono, ma consultandoli salta all’occhio qualcosa di sconvolgente e folle allo stesso tempo. Sono tutti ottenuti con un mix tra piste ed auto incompatibili tra di loro, ad esempio Silverstone versione corta o Brands Hatch con una F1. Le combinazioni sono a volte talmente assurde che spesso il nostro campione ha battuto il record mondiale perché era semplicemente l’unico a girare in quel modo. Per dire, avrebbe battuto il record anche girando sempre in prima. Ovviamente, come spesso accade, appena venuta a galla la verità su questi record mondiali, una marea di utenti si è divertita a polverizzarli letteralmente. Già quasi tutti ormai sono stati battuti .

Ultimo ma non meno importante, in quanto campione su Assetto Corsa, molti utenti o semplici curiosi sono andati alla ricerca delle sue prestazioni nell’evento ancora in fase di svolgimento organizzato da Eurogamer. A parte che le gare a cui ha preso parte in questo campionato sono le uniche della quale si ha traccia di questo grande campione, beh scopriamo che, risultati e statistiche alla mano, è il pilota peggiore del lotto. Addirittura rimedia una squalifica nella gara di Montreal per guida pericolosa.

Alla luce di quanto raccontato, tirando le somme e partendo dal presupposto che dubito esista un ranking nazionale, ne in Scozia, ne altrove, l’appellativo di numero 1 di Scozia non ho idea da dove venga, ma se questi sono i fatti, qui ci troviamo di fronte ad un talento si, ma della truffa fatta male.

Di fatti, una volta scoperto l’inganno, il sito di Josh Martin ha subito strane variazioni, passando prima attraverso un’epurazione del materiale compromettente mascherate da un “In fase di aggiornamento” su ogni pagina, e successivamente alla chiusura definitiva della pagina. I contenuti precedenti però restano comunque, anche se ancora per poco, visibili tramite la chache di google, per chi volesse soddisfare la propria curiosità.

Come si conclude questa storia? Semplice, con una lunga lettera di scuse postata su reddit da parte del protagonista. Anche se, più che scusarsi, offre semplicemente una giustificazione alle sue malefatte, facendole passare per innocue bambinate di un sedicenne, sfuggitegli di mano nel corso degli anni.

Ma di fatti non si scusa per niente, mandando ancor di più su tutte le furie la community, accusandolo di aver rovinato l’immagine del simracing, che già di suo nel mondo non è considerata popolare come il tradizionale gaming.

Cosa farà ora Josh? Dice di iniziare una nuova vita, cercando di rincorrere onestamente il suo sogno di gloria come sim driver. Sarà così? O semplicemente passerà un po di tempo in basso profilo per poi tornare a sfoderare le sue armi migliori quando le acque saranno sufficientemente calme? Chissà, magari seguirà le orme del suo collega calcistico Carlos Henrique Raposo. Per ora è sulla buona strada.


Il punto sui video e la faida Fanatec-Sony

Da qualche mese non sto trattando le novità del sim racing, vuoi per la pausa estiva (che a quanto pare hanno fatto tutti tranne me), vuoi per le poche novità in circolazione, insomma è tempo di recuperare.

Allora, partiamo con i video delle gare su iRacing che latitano da un paio di settimane. Ce ne saranno altri, semplicemente due settimane fa la Star Mazda ha corso su ovale (la cosa non mi attira proprio), e quella scorsa su una pista che non ho acquistato. Discorso simile per le Skip Barber, anche perchè acquistare una pista a stagione inoltrata ha poco senso. Dalla prossima già sarà diverso.

Sta per riprendere la F1 by VRG, anzi a Entry Level ha corso ieri sera, non credo di concentrare i miei sforzi nella registrazione di quelle gare, c’è già la telecronaca in diretta su youtube, e poi registrare un’ora e mezza non so quanto bene faccia ai FPS. Senza contare il fatto di aspettare mezza giornata per l’upload del video. Potrei puntare sulla diretta per ovviare a questi problemi, ma dissi già a suo tempo di non gradire appuntamenti fissi. Diciamo che per ora registro quando posso, e se non posso, pazienza.

Andiamo alle novità. E’ notizia relativamente recente l’approdo definitivo di Assetto Corsa su PS4, il simcade più amato dai gamers e più odiato dai sim drivers. Come prevedibile già soffre di parecchi problemi e bug sparsi, e questa non è neanche una novità. La novità è che a distanza di poco, Sony e Fanatec divorziano. Era nell’aria un po da tempo eh, però salta all’attenzione solo ora, perchè i prodotti Fanatec con un aggiornamento recente perdono di colpo la compatibilità con la consolle Sony.  Una schiera di complottisti già sta prospettando un futuro catastrofico per Fanatec, io personalmente sono contento.

Si perchè una marca seria finalmente ha il fegato di allontanarsi da un mercato che non è il suo target abituale, rifiutandosi di sposare la politica del “vendi ovunque e sticazzi”. Diciamoci la verità, la perdita economica è irrisoria, perchè vorrei proprio sapere quanti possessori di PS4 spendono 700€ tra volante e pedaliera. Però seguire la strada opposta a quella che stanno percorrendo altre aziende (vedi Logitech, sarcasticamente una a caso eh) conferisce a Fanatec quel tocco di professionalità in più. Produciamo volanti che costano tanto perchè sono fatti per sim driver. Per i giochilli da consolle i nostri prodotti sono sprecati e (parecchio) sottodimensionati, abbandoniamo il settore, questa roba non fa per voi semplici gamers, quindi non puntiamo più sulle consolle. Punto.

Discorso brutale, secco, incisivo, poco delicato, ma a me piace. Cosa importante poi, e chi mi legge da parecchio se ne ricorderà in questa occasione, ma anche in questa, per il futuro ciò vorrà dire comprare un volante senza la necessità di diventare matto con driver strani di dubbia compatibilità e adattatori vari da combo PC-Consolle improponibili. Quindi ben fatto Fanatec, finalmente posso testare un volante senza avere intorno il classico bimbonauta che lo giudica dopo averci giocato su F1-2016 e Assetto Corsa su PS4, con tutti gli aiuti attivi e prodigo di commenti sopraffini sul FFB.


Lo pseudo-marketing degli “esperti”

Qualche giorno fa il noto sito pretendracecars.net ha pubblicato una news interessante, la quale ha riacceso i riflettori, anche se non in maniera diretta, sull’annosa questione: qual’è il miglior simulatore tra quelli disponibili in commercio? Il discorso si è focalizzato principalmente su due titoli: rFactor2 e Assetto Corsa. Il palcoscenico di questa ormai squallida diatriba però non è il noto sito di sim racing, bensì si estende un po su tutti i principali portali del settore, inclusi quelli ufficiali.
Non mi schiererò con nessuna delle due parti, non mi interessa neanche farlo. Il mio pensiero non si focalizza certo sul risultato finale, anche perchè non credo ce ne sarà mai uno. Penso invece al “come” si svolge questa lotta, quali sono cioè le dinamiche della discussione. Nel corso degli anni ho letto, partecipato e visto sviscerare questo discorso un numero infinito di volte in un numero infinito di portali, e a prescindere dall’esito dello stesso, una sola certezza veleggiava sui forum: fin quando la discussione non degenera scadendo nel ridicolo si va avanti a parlare e scambiarsi pareri. Il succo del discorso è che la tolleranza all’argomento terminava quando si andava oltre il buon senso e le consuete regole di netiquette. Facile quindi, discussione libera ma quando si scade in un ridicolo degrado arriva l’admin di turno a chiudere la conversazione.
Ora il problema però sembra essere un altro, e forse anche abbastanza grave: se chi denigra un simulatore lo fa col supporto dall’azienda rivale, che si fa???
Pretendracecars, che aveva la pulce nell’orecchio da un po di tempo, ha svolto un lavoro certosino raccogliendo screenshot di discussioni svoltesi sui forum ufficiali di rFactor2 ed Assetto Corsa, dimostrando che pochi utenti, con all’attivo svariate migliaia di messaggi quasi sempre tutti uguali, svolgono quasi un vero e proprio lavoro scrivendo di continuo quanto sia penoso il simulatore prodotto e venduto dai rivali. Ironicamente la disputa è stata paragonata a quella ben più tragica tra i Bloods ed i Crips, le due famose gang criminali di Los Angeles. Trovo il paragone calzante, anche perchè a mio avviso anche in questo contesto ci sono vittime, anche se per fortuna solo in senso figurato. Le vere vittime sono proprio le aziende stesse, ISI e Kunos. Perchè se c’è gente che va in casa di un’azienda a denigrare il suo prodotto, e si scopre poi che a mandarli è proprio l’azienda rivale (con tanto di nome e ringraziamenti nei credits dei suoi prodotti), beh la figura barbina la fanno proprio le aziende stesse.

Personalmente trovo ignobile fare pubblicità e marketing infangando con continuo spam la concorrenza. In un mondo ideale sarebbe meglio che queste mosse promuovano il proprio prodotto esaltandone le qualità, invece di far cadere quelle altrui, ma forse sono io troppo ingenuo e vivo nel paese delle fate.

Mi consola parzialmente il fatto che il potenziale e futuro utente medio arriva a leggere queste cose quando ha già fatto la sua scelta, e quindi non ne rimane in alcun modo condizionato. E questo porta al domandone finale, che è un po lo spunto di riflessione di questo intervento. Vista l’inutilità di questa lotta, almeno dal punto di vista commerciale, questa è concorrenza sleale reciproca, o semplicemente marketing alla spicciolata?


Quattro simulatori buttati a caso per iniziare

20151222_152424

Inizia un nuovo anno, per chi corre on line è tempo di programmare la propria stagione, ma chi è alle prime armi come fa a decidere dove correre? Ecco quindi un articolo interessante, soprattutto per i neofiti con tanta voglia di correre on line su un simulatore, ma con tanta confusione. Premetto che i simulatori trattati non sono messi in ordine di importanza, questa non è una classifica su quale di questi sia più simulativo. Ho preferito metterli comunque in ordine di costo totale, ma non è detto che il simulatore più costoso sia anche il più simulativo. Altra premessa, al di la delle peculiarità oggettive, il resto è tutto un parere personale.
Partiamo.

iRacing

1
Simulatore per i sim driver parecchio incalliti. A differenza di molti titoli del genere, esso è praticamente bloccato, non esistono contenuti scaricabili da terze parti, tutto quello che serve è sul sito. Pochi fronzoli quindi. Il servizio è ad abbonamento, e ad un occhio poco attento il costo può sembrare esagerato, ma analizziamolo brevemente. Ci sono vari pacchetti di membership, si parte dal singolo mese di abbonamento, al costo di 12 dollari, fino all’abbonamento annuale per 99 dollari. In più auto e piste si acquistano a parte, in genere 11 dollari per le auto e 14 dollari per il singolo tracciato (molti dei quali sono realizzati in laser scan). Bisogna dire però che al momento dell’iscrizione si ha accesso gratuito a parecchie auto e piste. A conti fatti costa tanto, ma iRacing offre di continuo promozioni e sconti che talvolta abbattono della metà i costi finali. A ciò bisogna aggiungere che per ogni campionato completato, iRacing offre 9 dollari di credito, usabili per l’acquisto di auto e piste. Conosco piloti che tra abbonamento e piste riesce a spendere non più di una 30ina di dollari all’anno, quindi a dispetto delle impressioni, seguendo assiduamente il portale si riesce a risparmiare davvero tanto. In cambio l’utente ha un prodotto aggiornato di frequente. Spiego meglio. L’anno solare viene diviso da iRacing in 4 stagioni, ovviamente della durata di 3 mesi circa. Al termine di ogni stagione lo staff rilascia una nuova versione del software con piccoli ma costanti aggiornamenti su fisica e grafica.
Tutte le sessioni di gara e di qualifica vengono monitorate e classificate dal sito, e il pilota evolve avanzando verso campionati più prestigiosi con il sistema delle patenti a punti. Il simulatore infatti calcola il punteggio dei piloti in gara, penalizzando incidenti e fuori pista, e promuovendo invece la correttezza, oltre che il risultato finale ovviamente. Per guadagnare la patente successiva quindi non bisogna essere solo bravi, ma soprattutto prudenti e rispettosi in pista.
Tutte queste cose ovviamente fanno si che iRacing non sia un simulatore per tutti, di sicuro si adatta ai sim driver più incalliti, per loro si, è un gran bell’investimento.

rFactor 2

2

A differenza di iRacing, rFactor 2 non ha blocchi o limiti di alcun tipo, anzi, il software stesso gira intorno al modding.
La demo è gratuita, successivamente si può scegliere tra licenza annuale al costo di 12 dollari, e quella a vita per 85 dollari. Come il suo predecessore, vanta una community vastissima, e un’ampia gamma di mod e circuiti scaricabili un po ovunque. Per chi approda per la prima volta su questo simulatore, può sembrare confusionario il suo modo di gestire i vari contenuti da scaricare, ma negli ultimi rilasci le cose sono notevolmente cambiate in meglio, dando la possibilità di scaricare un contenuto direttamente dal simulatore stesso, eliminando la fase di ricerca su google. Per quanto riguarda la guida, beh il suo predecessore rFactor era apprezzato per la fedeltà al volante. Ebbene, rFactor 2 migliora ulteriormente questa esperienza. A ciò si aggiunge l’enorme scalabilità, con una vastissima scelta tra piste, vetture e plug in. Non a caso è il simulatore più utilizzato dalle community per campionati organizzati. Sicuramente lo consiglierei ad un neofita.

RaceRoom Racing Experience

3
RaceRoom è un simulatore un po atipico. Al momento del suo debutto in rete da molti fu definito una versione camuffata di rFactor a causa delle enormi similitudini tra i due simulatori. Col tempo però RaceRomm ha acquisito una propria identità, diventando un titolo completo e maturo. Tecnicamente è free to play, quindi scaricabile gratuitamente, di fatti la casa produttrice fa pagare solo i contenuti scaricabili. Auto e piste quindi sono acquistabili a parte, ed hanno un prezzo variabile. Spesso però si può risparmiare davvero tanto acquistando questi contenuti in pacchetti proposti dal sito, tra quelli più utilizzati e apprezzati dagli utenti. Tra quelli elencati è sicuramente il più divertente alla guida, grazie anche al suo approccio piuttosto soft. Se siete sim driver che non vogliono perdere troppo tempo nel configurare una miriade di parametri pur pretendendo un simulatore, sicuramente RaceRoom fa per voi.

Assetto Corsa

4
Personalmente non mi sento di mettere Assetto Corsa nell’elenco, in quanto lo vedo più come un simulatore camuffato da titolo di corsa. Esso è un progetto tutto italiano, nasce infatti dagli stessi sviluppatori del meno famoso NetKar Pro, simulatore molto valido e ambizioso, ma a mio avviso sottovalutato nel tempo. Assetto Corsa è l’unico titolo dell’elenco che si acquista per intero una sola volta e via, si gira. E’ anche quello più progredito dal punto di vista grafico, possiede un’interessante parco auto e un discreto assortimento di piste. Nonostante di base sia ben assortito, vanta comunque una buona community di modders per utilizzare auto o piste non presenti al momento dell’acquisto. Gli stessi modders contribuiscono spesso al miglioramento del titolo, ma non possono certo fare miracoli. Un po lacunoso on line, ma divertente se si vuole gareggiare senza troppi fronzoli. Lo consiglierei per il divertimento, ma per sim driver che vogliono di più c’è di meglio in giro.


Simulatori su consolle???

product_thumbnail

Leggendo qua e la mi sono imbattuto nella notizia riportata su www.isrtv.com riguardo all’uscita del T300 Servo Base della Trustumaster, una periferica che riguarda la base appunto, come suggerisce il nome, alla quale applicare i volanti e le pedaliere prodotte dalla casa. Nulla di diverso dalla RS T300 a un primo colpo d’occhio, se non fosse che la versione Servo Base è ad uso esclusivo di Playstation e Xbox. Il succo dell’articolo riguarda principalmente questa uscita, ma poi si passa in rassegna la lotta di prezzi tra Logitech e Trustmaster, analisi svolta tra l’altro in modo non proprio approfondito ma limitandosi solo all’analisi dei grafici di vendita di Amazon. Vabbè… Il mio pensiero però è andato subito su un semplice punto per me focale.
Sarà che appartengo allo zoccolo duro dei sim driver, e pertanto non vedo di buon occhio (o per lo meno non vedo profiquo) l’approdo delle simulazioni di guida alle consolle, ma mi sono fatto una domanda. Il tipico giocatore di playstation comprerebbe mai una periferica di guida per 279€ considerando che di per se il T300 Servo Base è inutile perchè privo di volante e pedaliera, acquistabili a parte a 200 € l’uno?
E se la risposta per caso dovesse essere si, mettiamo che io sono il classico videogiocatore di consolle appassionato di guida, e spendo 600€ tra base, volante e pedaliera, su che titoli dovrei mai giocarci? Contenti loro….
La seconda notizia che ho letto su www.virtualr.net è strettamente legata alla prima, perchè si tratta della data di uscita di Assetto Corsa su consolle (Playstation e Xbox), prevista per il 22 aprile 2016. Questo sarebbe forse l’unico titolo che permetterebbe di sfruttare un pochino la periferica proposta da Trustmaster, e sottolineo “un pochino” perchè Assetto Corsa è sicuramente meglio di un arcade, ma non è di certo un simulatore.
Per farla breve, il succo del discorso è solo uno. Scegliete bene come spendere i vostri soldi, ci sono soluzioni in giro molto più economiche. Oppure aspettate il black friday per spendere il vostro denaro, per lo meno ne risparmierete un bel po.