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Piccoli e brevi aggiornamenti sparsi

Pochi sanno che di recente ho acquistato il CSL Elite della Fanatec, abbinato al ClubSport Formula. Dopo 10 anni di Logitech sinceramente sentivo il bisogno di pretendere molto di più da una periferica di guida. Avrei preso la CSW v2 molto volentieri, ma visto che Fanatec ha alzato in modo mostruoso i prezzi nell’ultimo anno, mi sono dovuto accontentare. Era anche in lizza il nuovo Trustmaster TS-PC, ma per un bel po di anni non voglio avere tra le mani qualcosa che inevitabilmente so già mi metterò a modificare. Perchè sono pazzo e mi conosco fin troppo bene, quella corona sembra urlare “modificamiii!”. In ogni caso posso dire, denaro ottimamente speso, perchè la base mi piace davvero parecchio (e prossimamente ne parlerò in modo dettagliato), in più il volante è già perfetto così com’è. Non sento quindi la sviscerata necessità di modificarlo per apportare migliorie, cosa che invece facevo di default con i Logitech. Ho solo in fase di studio e progettazione una piccola mod stand alone a basso costo, che prescinde il volante e che volevo creare da un bel po di tempo, ma anche qui ne parlerò quando avrò qualcosa di concreto tra le mani.

Poi stavo pensando di far migrare il blog altrove, perchè il dominio su wordpress per quanto comodo sia, non mi da la possibilità di controllare tutto. La situazione attuale poteva andar bene fino a qualche tempo fa, ma ora inizia a stare un po stretta, per cui sto valutando percorsi alternativi. Non ho neanche idea di quanto questo possa influire sulle visite, ma poco importa, fin quando ci sono i soliti fedelissimi non mi preoccupo.

Pare che per il momento non ci sia altro.


Come ti incasino la scelta di una periferica di guida

Come annunciato nel post precedente, ecco la cronistoria della saga targata Logitech sul G920. Tralasciando una introduzione ricca di becero sarcasmo, che comunque la casa svizzera si meriterebbe, andiamo dritti ai fatti.

A giugno (2015) Logitech annuncia novità per quanto riguarda il settore delle periferiche di guida. Il G27 infatti inizia a sentire il peso dell’età ed è ora di dare un po di freschezza all’ambiente. Complice l’approdo su consolle di molti pseudo simulatori, l’azienda svizzera pensa bene di muoversi con due prodotti differenti, in modo da accontentare un po tutti. Annuncia quindi:
– il G29 (ad uso esclusivo per PS3 e PS4)
– il G920 (ad uso esclusivo per xbox-one e PC)
Teniamo a mente quanto riportato nelle parentesi, ma soprattutto quanto sottolineato.

Durante la stessa estate questi due prodotti vengono messi in commercio. Tutti contenti, gli utenti iniziano a fare i loro acquisti scegliendo il modello in base alle piattaforme sul quale dovranno utilizzarlo, e qui scoppia l’inghippo. Lentamente il forum ufficiale Logitech vede nascere topic relativi al G920, creati da utenti che non sono proprio contenti dell’acquisto fatto, vista l’elevata incompatibilità su PC. Molti infatti non riescono a usarlo neanche su titoli che Logitech stessa mostra nei video promo. Tanti altri non riescono neanche ad installarlo, perchè i driver della casa madre non sono firmati, e windows li blocca a prescindere (a meno di essere un po smanettoni e disabilitare il controllo firma, ma l’utente medio non può saperlo).

Il 21 settembre Logitech rilascia un aggiornamento firmware per migliorare la periferica, ma di fatto quest’aggiornamento incrementa solo la forza di alcuni parametri del force feedback, altro non fa. Sul forum ufficiale le lamentele continuano ad aumentare, e iniziano a farsi sentire anche gli utenti che hanno scelto il G29. Logitech risponde sempre in modo pragmatico e in modo poco pertinente, il consiglio migliore che si può leggere sul forum da parte loro (andare a spulciare il forum per credere) è di scollegare e ricollegare la periferica.
Poco prima di natale mi arriva il fatidico volante, decido quindi di andare a fondo della questione, visto che sono diventato un diretto interessato al problema. Oltre a trovare sul forum ufficiale gente davvero molto incavolata per le problematiche più disparate, scopro a mie spese che tra i “difetti” del G920 c’è anche la più totale incompatibilità con tutti i prodotti (vecchi e nuovi) di casa ISI, quindi niente rFactor 1 e 2.

Riguardo a quest’ultimo problema leggo una miriade di promesse da parte di Logitech, ad oggi non mantenute. Cosa fa a questo punto l’utente frustrato? chiede lumi anche agli ISI ovviamente, quantomeno per capire dove sta il problema, e se è il caso di sperare nel futuro o lasciar perdere definitivamente. Loro forse sapranno far luce sulla questione. Come me, molti altri utenti hanno fatto questa mossa, e si percepisce l’enorme imbarazzo degli ISI, che cercano di mettere pezze a problemi che neanche li competono solo perchè l’azienda diretta interessata fa orecchie da mercante.

Provo a punzectweet cattivochiare Logitech, la quale pubblica sulla pagina twitter le foto degli utenti che orgogliosamente mostrano le loro periferiche. Decido così di farlo anche io, fotografo il G920, lo pubblico sul mio account twitter taggando logitech, e resto in attesa del retweet. Come avevo ipotizzato, Logitech salta il mio tweet, ha retwittato tutti tranne la mia foto, come testimonia lo screen. Non a caso però ho taggato anche rFactor 2. Di fatti su twitter più volte gli ISI scrivono che il prossimo update di rFactor 2 cercherà di ovviare al problema, ma specificano che il miracolo può farlo solo Logitech con un aggiornamento firmware. ISI risponde, e mi appresto a leggere speranzoso quanto hanno da dirmi. Peccato che la loro risposta mi lasci abbastanza basito. Mi dicono che che per loro è frustrante la situazione, perchè il nuovo firmware sarebbe pronto da ottobre, ma se logitech non lo rilascia c’è ben poco da fare da parte loro. Rileggo sperando di aver letto male, invece no, ho letto bene. Logitech ha già bello e pronto il nuovo firmware da mesi (il team ISI lo sa perchè sono stati loro a testarlo) ma non lo rilascia…

A questo punto ingenuamente penso: se è pronto da mesi, ci siamo quasi, basta aspettare un altro pochino. Invece arriva la seconda sciabolata, perchè il 15 febbraio Logitech aggiorna le schede tecniche dei suoi volanti aggiungendo una tabella di compatibilità. Leggendole, chiedo scusa in anticipo per il termine, mi sono incazzato di brutto, perchè Logitech così si rimangia tutto quello che aveva annunciato da 6 mesi a questa parte.

Con queste tabelle si scopre che il G29 ad uso ESCLUSIVO di PS3 e PS4 in realtà è usabile anche su PC, e in realtà è compatibile solo con TRE titoli PS.  Si, il volante è esclusivo per Playstation 4 ma potete usarlo solo con 3 giochi, avete letto bene.

Invece il G920 ad uso ESCLUSIVO XboxOne e PC supporta solo sei giochi XboxOne.

Questa per me diventa la pietra tombale di Logitech, perchè la storia è finita e passiamo al commento personale.

Allora, Logitech cara, io e te abbiamo un’idea completamente diversa del concetto di ESCLUSIVO. Hai fatto una periferica per una consolle e la rendi compatibile solo con tre titoli? Ma neanche un volante comprato a 15€ dai cinesi sarebbe così poco compatibile come il G29 sulla PS4. Ma a parte questo, metti in commercio due volanti in estate senza aver pubblicato uno straccio di lista di compatibilità, la pubblichi ben 8 (otto) mesi dopo, e scopriamo che il G29 prodotto esclusivamente per PS3 e PS4 ha più compatibilità col PC del G920??? Ma allora mi spieghi a che serve il G920??? Perchè sei stata così contorta con queste due periferiche? Ma soprattutto, che ti hanno fatto gli ISI? Dalla lista di compatibilità generata dal Logitech Gaming Software il G920 è compatibile con GP2 (che è uscito nel 1995), con giochi dove non c’è ombra di un’auto,  e il simulatore di punta che per un decennio ti ha fatto fare soldi a vagonate non c’è? Perchè diciamoci la verità, se non fosse stato per il proliferare di simulatori come rFactor e GTR, ma chi cacchio li avrebbe mai spesi 300 euro per un volante nell’ultimo decennio???

Detto questo, quanto scritto ora per me è il capitolo conclusivo della questione, per fortuna i prossimi interventi del blog verranno direttamente dalla pista.


Riflessioni di un sim driver sul mondo del modding

maxresdefault (1)Una rapida disamina al recente mercato delle periferiche di guida di fascia media inevitabilmente innesca una serie di riflessioni relative alla possibilità di modificare un volante appena acquistato. Mi spiego meglio. Nel corso dell’ultima decade, frequentando il mondo del sim racing e i relativi forum, inevitabilmente più di una volta sarà capitato di imbattersi nel classico topic “mostriamo le nostre postazioni di guida” oppure “i nostri volanti”ecc. In queste discussioni si trova di tutto. Il semplice volante attaccato alla scrivania e la sedia usata per le gare sottratta alla propria cucina o al proprio giardino perchè quella della scrivania ha le rotelle e si muove troppo in gara, questa era la soluzione più ergonomica in voga agli albori. Col passare degli anni topic di questo tipo non sono mai spariti, al contrario, hanno subito una sostanziale evoluzione nei contenuti. Inizialmente le soluzioni adottate per migliorare la propria esperienza di guida erano molto “fai da te”, opere artigianalmente geniali. Col tempo il crescente numero di sim driver e il proliferare dei simulatori ha creato un vero e proprio mercato delle modifiche, con aziende che vivono esclusivamente di questo.

Tutto ciò è avvenuto in modo del tutto naturale e spontaneo, il marketing e il business c’entravano davvero poco in questa genesi, alla base c’era (e c’è tutt’ora) la necessità di personalizzare l’attrezzatura a propria disposizione secondo gli stili e le necessità che, come si sa, sono diverse da persona a persona. Dieci anni fa nessuna azienda si sarebbe mai sognata di buttarsi nella produzione di soluzioni personalizzate destinate a pochi clienti, non sarebbe stato per nulla produttivo. La soluzione ancora una volta è stata fornita dagli utenti stessi, i quali iniziavano a creare soluzioni regolabili per diverse esigenze. Questo è stato il vero boom, la svolta che fece proliferare le aziende più famose del settore. Niente più martello e saldatore quindi, la soluzione si acquista, e ci si preoccupa solo di scegliere quella che consente di avere regolazioni adatte alle proprie esigenze. Poco importa che i costi siano improponibili, non bisogna più arrovellarsi il cervello trovando soluzioni non riproducibili nel proprio garage di casa, la soluzione è a portata di clik.

Ma tutte queste soluzioni sono solo un contorno al volante, parliamo di sedili, postazioni, cruscotti personalizzati. Ma il volante? Chi ha avuto l’ardire di smontare i primi volanti mettendo in rete le proprie soluzioni ha fatto da apripista anche a questo settore, mostrando al mondo che persino il simulacro di ogni sim driver può essere smontato pezzo per pezzo e modificato. Le aziende produttrici di modifiche hanno risposto di conseguenza, buttandosi nel mercato come era prevedibile. Invece le aziende che producevano i volanti hanno solo sfiorato la chiamata, limitandosi a produrre i loro prodotti privi di “blindature” che potessero ostacolare le tanto amate modifiche, definibili osando l’analogia come “open source”.

Andiamo però al succo del discorso odierno. Per fare chiarezza, un volante di fascia media orientativamente va dai 200€ ai 500€, mentre un volante di fascia alta va dai 500€ in su. Fino ad un paio di anni fa tutto quanto scritto sopra si adattava benissimo ai volanti di entrambe le fasce. Oggi assistiamo a una vera e propria scissione. Per la fascia alta il discorso appena fatto è sempre valido, continua persino a proliferare con soluzioni sempre più innovative. La fascia media al contrario sembra voler abbandonare questi standard, abbagliati dall’evidente profitto maggiore del mercato per consolle. Prova ne è l’ultima produzione di casa Logitech o di casa Trustmaster, tanto per citarne due, anche se quest’ultima almeno non ha smesso di produrre i vecchi modelli, al contrario del taglio netto col passato fatto da Logitech. Per il sim driver che non può o non vuole permettersi un volante di fascia alta, i vecchi modelli prodotti da queste due aziende prese ad esempio sono sempre da riferimento e preferibili al nuovo, che non risponde proprio ai desideri di personalizzazione.

Questa riflessione non è certo una critica, anche se può sembrarlo. Vuole essere invece a sua volta uno spunto per altre nuove riflessioni e pensieri sparsi. Alla luce di tutto ciò, quello che mi chiedo io è: cosa fa il sim driver che non vuole rinunciare alle modifiche? Cambia semplicemente marca o fa il salto verso la fascia alta? E qualunque soluzione scelga di adottare, cosa pensa di questa situazione?


Tecnica -Sostituire l’encoder ottico su G25 e G27

Apro questa sorta di rubrica per smanettoni un po’ per offrire qualche soluzione a basso costo ai problemi più diffusi, un po’ per descrivere le mie peripezie con la meccanica dei Logitech.

Come avrete notato qualche tempo fa, ho avuto a che fare con un Logitech G920, un buon giocattolo se confrontato al G25 e al G27. Non avendo modo di usarlo su rFactor2, e non avendo la garanzia (non che mi importasse questo) ho deciso di fare un tentativo estremo. Il mio G25 aveva le meccaniche logore da 6 anni di gare ininterrotte, quindi ho pensato, e se montassi la scheda madre del G25 sul G920? Avrei la garanzia di un volante compatibile su tutto, pienamente supportato da un hardware nuovo di zecca.  Smontati i 2 volanti ho constatato che tutti i connettori alla schedina madre erano praticamente identici tranne 2. Uno è il connettore della pulsantiera del volante (logico, il G25 ha solo 4 tasti, il G290 molti di più), l’altro è il connettore che va a collegarsi al motore del Force Feedback (anche questo è logico, il G25 ha un sensore ottico, mentre il G920 ha un sensore magnetico). Per quanto riguarda il connettore dei tasti, ne ho fatto volentieri a meno, anche perchè il mio G25 è modificato, monta una scheda aggiuntiva  SLI-PRO che gestisce tutti i tasti che ho sul volante. Il connettore del FFB poteva essere un problema. Smonto tutto e noto che posso montare l’encoder del G25 sui motori del G920. Provvedo all’operazione, ma aprendo il G25 scopro che anche io, come tanti utenti, sono caduto nell’inghippo dell’encoder ottico crepato.

encL’encoder ottico non è altro che la rotellina scanalata nera, girando, le sue scanalature vengono rilevate da un sensore, il quale trasmette il movimento del volante al pc. Col calore generato dalle bobine del motore spesso si crepa, essendo di plastica, e la conseguenza di ciò è un segnale nella sterzata molto sporco, a seconda di quanto sia grave il danno. Come ho detto è un problema comune, di fatti esiste una soluzione rapida e veloce. Ecco comunque un tipico encoder crepato.

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La soluzione è sostituire l’encoder, facile. Il problema però è che sostituendolo con uno identico, la rottura potrebbe ripresentarsi anche dopo pochi giorni di utilizzo. Viene in soccorso un’azienda tailandese (si avete letto bene, tailandese), la quale produce l’encoder in ottone invece  che in plastica.  Produce tra l’altro 2 varianti, quella a 60 slot, tipica del G25 e dei primi G27, e quella a 30 slot per il Driving Force GT e i G27 prodotti dopo il 2013.

BLG25OED1

Ho avuto modo di montarlo su altri volanti un paio di volte, e posso dire che la sostituzione non è difficile, è molto più semplice che smontare l’intero coperchio del volante.  Basta solo procedere con delicatezza, se necessario scartavetrare mooolto leggermente l’albero del motore, giusto quanto basta per pulirlo da impurità perchè una volta infilato l’encoder, esso non deve muoversi. Bisogna ricordarsi che questo encoder, al contrario di quello in plastica, va posizionato molto vicino al sensore, deve letteralmente sfiorarlo, quindi una volta montato, se collegando il volante esso non si muove, semplicemente vuol dire che l’encoder non è posizionato correttamente. Una rimontato il tutto,  potremo guidare sereni, con la certezza che l’encoder non si romperà mai più.

Ora sono in attesa del mio encoder, una volta montato potrò dare anche un responso su come lavorano i motori del G920 sul G25. Restiamo in attesa.

 


Ho provato il G920, nuovo volante di casa Logitech

20151222_152424Dopo anni di uso intensivo di un G25, il quale nonostante ne abbia passate di avventure è ancora ben lontano dalla sua fine, ho deciso di fare il salto, più che altro come investimento futuro, molto futuro. Così ecco il nuovo arrivato, il Logitech G920, fratello gemello del G29, quest’ultimo ad uso esclusivo di Playstation. Il G920 invece lavora su XBox One e PC, e già questa accoppiata con le consolle non decreta punti a favore per nessuno dei due nuovi arrivati in casa Logitech. Ma andiamo con ordine, alla sfuriata ci arriveremo.
Premetto che ho provato tutto su Windows 7 x64. Tolti gli imballi e collegato il tutto, passo all’installazione del Logitech Gaming Software, ci penserà lui, dice, a scaricare i driver della periferica. Ah buon vecchio file .exe che faceva funzionare tutto con un solo click… Vabbè, installazione ultimata, procedo al riavvio del pc e…. nulla, la periferica non viene vista. Ripeto la procedura da amministratore, stesso risultato. Scopro grazie al supporto Logitech che l’installazione da problemi se sul pc manca l’aggiornamento KB3033929 di Windows. Lo scarico a mano, visto che noi sim driver appena formattiamo un pc disabilitiamo ogni aggiornamento automatico, questo è un forma mentis ormai. Con l’aggiornamento l’installazione procede, ma si pialla perchè (udite udite) i driver Logitech sono privi di firma digitale, quindi windows nel dubbio non li installa. Ok, disabilitiamo la verifica della firma digitale sui driver e riproviamo. Questa volta la periferica viene vista, pare funzioni tutto, dopo “soli” 3 tentativi, un paio d’ore di studio del problema e tante perplessità sulla mancanza della firma sui driver. E io che volevo installarlo per fare un semplice e rapido test di linearità, che illuso che ero! Smanetto nel pannello e scopro che si può personalizzare tutto (e ci mancherebbe pure) tranne l’intensità del Force Feedback (FFB). Ok, molti simulatori hanno la loro impostazione regolabile all’interno del simulatore stesso, quindi importa relativamente farlo da fuori. Provo su iRacing e di fatti funziona tutto alla grande, addirittura il pannello Logitech riconosce l’installazione di iRacing e mi crea il profilo relativo. Passiamo a rFactor 2, che è il simulatore che mi interessa maggiormente. Niente, il profilo non viene creato, entro dentro il simulatore ehh….. e niente, mi trovo con gli assi combinati e senza FFB. Ora, gli assi combinati non si usano più da prima che uscisse GP3, nel 2000, ma poco importa, con 2 click si sistema. Ma il FFB completamente assente??? Scopri scopri, non esiste  ancora compatibilità con rFactor 2, e lo staff stesso di rFactor è costretto a temporeggiare con i suoi clienti, come testimoniano questi due interventi fatti su twitter.

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Morale della favola, ancora non c’è modo di farlo girare su rFactor 2, quindi il Logitech G920 torna nello scatolo in attesa di tempi migliori.

Passiamo alla sfuriata.

In definitiva, è chiaro che G29 e G920 siano la risposta al T300 Servo Base della Trustmaster, ed è chiaro che i volanti di fascia media non vogliano limitarsi solo alla piattaforma PC e stiano approdando alle consolle, ma porca miseria….. I maggiori simulatori (purtroppo) stanno andando in questa direzione, e i volanti ovviamente li seguono, e ripeto, ma porca miseria…
Chi è quel pazzo che fa un uso intensivo di un simulatore e relativo volante su consolle? L’uso intensivo è proprio delle piattaforme su PC, perchè chi lo fa guida in un campionato organizzato e strutturato, cosa del tutto inesistente su una consolle, dove al massimo fai la classica garetta improvvisata di 10 giri. Capisco che vendere su consolle vuol dire rivolgersi a un pubblico maggiore e ricavare maggior profitto, ma chi sfrutta a pieno il prodotto lo fa su PC, quindi per l’ennesima volta, porca miseria…

Cara Logitech, per un decennio hai campato grazie ai soldi dei sim driver, al punto da sponsorizzare massivamente i maggiori campionati italiani e internazionali (FSR, i campionati organizzati da TGM e Autosprint tanto per citarne alcuni), e ora noi sim driver siamo diventati il fanalino di coda di un mercato che non dico che ci vede esclusi, ma poco ci manca? Forse era meglio alzare il tiro e rivolgersi a volanti di fascia alta? Dimmelo, avrei comprato un Fanatech, un Ecci, o un Leo Bodnar, spendendo il quadruplo rispetto a un G920, ma almeno rispetto a te, loro mi avrebbero coccolato, come facevi tu una volta, dandomi un prodotto privo di “consollizzazioni”( e concedetemi il termine questa volta)!


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