Il simracing ai tempi della pandemia, “Corri al posto mio?”

Il simracing ai tempi della pandemia, “Corri al posto mio?”

Tra noi simdrivers accade spesso, specie quando non ci sentiamo particolarmente competitivi, di pronunciare la frase: “corri tu al mio posto la prossima gara”. Parole che muoiono con la stessa rapidità con la quale vengono pronunciate, mai prese sul serio sia da chi le pronuncia, sia da chi le ascolta. Nessuno che io conosca ha mai preso sul serio in considerazione una cosa del genere, tra collegamenti audio, programmi anticheat, streaming vari e quant’altro sarebbe anche difficile da realizzare in gran segreto senza destare sospetti. D’altra parte la cosa non viene presa mai realmente in considerazione anche perchè correre è la nostra passione, se la demandiamo a terzi tanto vale smettere e dedicarsi ad altro. Uno che si sente obbligato a vincere, o comunque a far bene, al punto da farsi sostituire da uno più bravo per me è uno che ha perso la passione, tanto vale che rivolga le proprie attenzioni su un passatempo diverso, rispettando la passione altrui in primis.

E arriviamo al punto del giorno. Visto che ormai ogni lunedì ci tocca leggere notizie che non fanno onore al nostro amato passatempo, anche oggi non poteva che saltarne fuori un altra, non meno grave degli episodi precedenti.
Questa volta parliamo della Formula E. Ricapitoliamo a breve. L’intera categoria si è fermata causa pandemia e ha virato tutta l’intera attività sul virtuale, trasponendo team e piloti dal reale al simulatore, in questo caso rFactor 2. Il campionato quindi si è svolto senza una piega, ogni EPrix trasmesso in tv, calendari degli eventi rispettati dagli organizzatori, ma per una volta i presenti non si sono dovuti sorbire il puzzo di gasolio dei generatori diesel che alimentano i paddok ecologici e ricaricano le batterie delle loro vetture.

Siamo arrivati alla tappa numero 5, EPrix di Berlino, con Wehrlein e Vandoorne in lotta ai vertici della classifica. Ma il protagonista di tappa è senza dubbio Daniel Abt, il quale a momenti conduce la gara e duella dando grande prova di forza contro un Vandoorne che comunque risulta vincitore al termine della gara. Abt finisce la sua gara sul gradino più basso del podio berlinese.

Peccato che in quel momento Daniel Abt presumo fosse sul divano di casa a vedere la TV, perchè con un abile gioco di inquadrature con microfoni che oscurano completamente il volto del pilota (che sta guidando quindi non si può pretendere di spostarlo), disconnessioni video (ma non dal server di gioco) tattiche che hanno impedito di videointervistarlo, insomma con tanti piccoli accorgimenti è stato oscurato lo scambio di posto. Si perchè il buon Abt non si è mica fatto sostituire dall’ultimo arrivato, ma da niente meno che Lorenz Hoerzing, pilota esport in orbita Audi.

Ad accorgersi del misfatto lo stesso Vandoorne, stupito di quanto fosse improvvisamente veloce un pilota come Abt che nelle tappe precedenti stazionava stabilmente a metà schieramento, mancando sempre la zona punti e ora improvvisamente si ritrova a lottare per la vittoria.

Tanto è bastato agli organizzatori per controllare gli indirizzi IP e scoprire che al posto di Abt ci fosse qualcun’altro.

Morale della favola, Abt squalificato dall’evento e multato di 10000 € da dare in beneficenza. Si è scusato pubblicamente dicendo di non aver preso troppo seriamente la cosa, ma l’intera organizzazione non ha preso molto bene gli eventi. Neanche Audi presumo sia felicissima, ma al momento non ha dichiarato nulla in merito.

Non è andata bene neanche a Hoerzing, il quale a sua volta è stato squalificato e bandito da qualsiasi evento futuro.

In conclusione possiamo dire che ancora una volta il simracing non ci fa una bella figura, e fin quando la colpa fosse solo dei piloti veri che prendono sotto gamba questo mondo fa rabbia, perchè le stesse persone che emuliamo contribuiscono ad affossarci. Ma quando contribuisce anche un simdriver, beh fa rabbia molto di più. Ancor più se a far d complice è uno tra i pochi che può dire di avercela fatta, di essere diventato qualcuno. Magra consolazione il fatto che ora sia tornato ad essere uno dei tanti, anche se circondato ormai da un alone di celebrità che di certo non gli fa onore.

Fa cadere le braccia il pensiero che il simracing per restare in salute debba tornare relegato nella sua nicchia lontano dai riflettori e praticato solo dai veri appassionati. Soprattutto visti gli enormi sforzi che sono stati fatti per farlo arrivare al livello attuale.
Farlo diventare iper famoso e iper praticato pagandone il costo in serietà non è un grande affare per noi simdrivers, ma purtroppo è quello che sta accadendo ora.

Sembra quasi che settimanalmente ci si debba chiedere se avremo un week end di gare privo di carnevalate.

Ma al di la di tutte le elucubrazioni del caso sul genere, alla luce di questi eventi vien da chiedersi: questo è (e)sport???

Tonyk182