Chi ha mai sentito parlare di Carlos Henrique Raposo? Trattasi del protagonista della più grande truffa calcistica di sempre. Sfruttando le sue conoscenze, senza neanche saper fare 2 palleggi, riuscì negli anni 80 ad ottenere l’ingaggio dei club più blasonati del Brasile, passando per campione assoluto. Giocando in una carriera intera si e no una ventina di minuti, fingendosi perennemente infortunato, andò in pensione spuntandola e passando come un campione semplicemente molto sfortunato. Ci si accorse della truffa solo molto tempo dopo.

Questo è l’esempio di come facendo una massiccia campagna di marketing su se stessi ed a possedere una bella faccia tosta si possa riuscire nell’impresa di vendere il nulla spacciandolo per oro.

Cosa c’entra col simracing tutto questo? E’ presto detto!

Tempo fa mi sono imbattuto in uno dei pochi libri sul simracing (?). Ovviamente decisi di leggerlo e parlarne qui. Lo feci ad Ottobre scorso in questo articolo.

Facciamo un rapidissimo recap. “Virtual Race Driver” è un libro che ha l’intenzione di proporsi come  una raccolta di segreti e consigli per andare veloce in pista, tratti dalle parole di piloti virtuali famosi (almeno a detta dell’autore). Purtroppo di simdriver realmente famosi non c’è neanche l’ombra, ma nonostante  siano passati 6 mesi abbondanti, un nome mi è rimasto in testa, e riporto pie pari quanto scrissi all’epoca, giusto per contestualizzare.

“Primo pilota, e scopro che è un certo Josh Martin. Appena leggo che corre su Assetto Corsa chiudo il pdf e mi piazzo comodo in pantofole a guardare la tv riflettendo su cosa mangiare a cena. Il mio secondo pensiero è stato “meno male che il libro non si paga”. Il giorno seguente mi sono armato di coraggio e ho continuato la lettura, non senza indagare preventivamente grazie a google sui piloti interpellati, tanto per prevenire altre belle sorprese. Scopro infatti che questo Josh Martin effettivamente ha corso realmente, ma solo a livelli che sfiorano l’agonismo, tanto che il suo obiettivo è quello di arrivare a fare i test (quindi di gare non se ne parla) su una Formula 4. Il suo sito ha due o tre foto di sue comparsate reali in pista (non dissimili da semplici kartate tra amici), e un centinaio di screen presi da F1 Codemaster ed Assetto Corsa. Ora, ricevere consigli da uno così, boh, certamente li ascolterei pure, ma solo da un’orecchio. Che dia consigli basati sulla sua bravura su F1 2016 e su Assetto Corsa poi, nella mia carriera di sim racer a cosa servirebbe? Sarebbe come chiedere a mio cugino di 7 anni come fa ad essere così bravo a Mario Kart e ascoltare la sua risposta prendendo appunti per migliorare la mia guida su un simulatore.”

Ora, intorno a Josh Martin si è creato nelle scorse settimane un piccolo caso mediatico che ha generato una storia a dir poco rocambolesca. Il nostro Campione vanta sia sul sopra citato libro che sul suo sito, qualcosa come 15 campionati vinti, oltre 500 vittorie in gara e ben 17 record mondiali di velocità su altrettante piste, tutto su Assetto Corsa. Forti sponsorizzazioni da parte di Trustmaser, interviste esclusive su media locali con tanto di ritagli di giornali annessi e partecipazioni ad eventi prestigiosi. Per non parlare del papabile sbocco nel mondo delle corse reali, un sogno sempre più vicino e sempre più tangibile a quanto pare. Addirittura il team di F1 Caterham lo notò nel 2015 e il team ProRace UK lo vuole in pista  con una BMW GT. Insomma, sembra proprio che il nostro Josh sia in procinto di compiere il salto definitivo alle corse reali, ma nel frattempo è (auto)acclamato come il simdriver numero 1 della Scozia, e tra i più veloci del mondo, con tanto di merchandising personalizzato.

Peccato che è tutto finto…

O meglio, Josh Martin corre effettivamente on line, ma già in tempi non sospetti sembrava alquanto strano che uno come lui, il numero 1 di Scozia, non avesse mai messo piede su piattaforme come iRacing o rFactor (se non per flebili comparsate), dove effettivamente corrono simdriver di una certa caratura mondiale. Se davvero è così forte, perché non ha provato neanche a partecipare all’eRace Vegas insieme agli altri mostri sacri del simracing? Ma non è questo il punto, Josh è un pilota trasversale, focalizzato su Assetto Corsa, spostarsi su altre piattaforme potrebbe essere deleterio per i suoi sogni di gloria, meglio concentrarsi su ciò che conosce bene.

Il passo falso lo compie però raccontando cose che dal punto di vista cronologico non quadrano proprio bene. Sul suo sito infatti si mostra orgoglioso di essere stato notato dal team di F1 della Caterham nel 2015. Peccato però che il team Caterham terminò le sue attività in F1 nel 2014, addirittura non presentandosi affatto alle ultime 3 gare del campionato a causa dei gravi problemi economici che portarono  qualche mese dopo alla commissariazione, fallimento e successiva liquidazione dell’intera azienda, a causa di un debito di ben 20 milioni di dollari.  Che senso ha per un team prossimo ad essere liquidato e quindi privo di un futuro, andare a cercare nuovi talenti?  A inizio 2015 il team già non esisteva più da qualche mese…

Da qui nasce il dubbio che sia falsa anche la sponsorizzazione da parte di Trustmaster, la quale avrebbe contribuito a procurare al nostro campione in erba delle partnership di lavoro addirittura con Sauber e Force India. I due team infatti, secondo quanto riportato dallo stesso Josh Martin, sarebbero stati consigliati dalla nota azienda di periferiche di guida, la quale valutava il talento virtuale idoneo all’esigenza dei due team di trovare piloti da far debuttare in GP3 e successivamente in GP2. Evidentemente la gente si è accorta un po troppo tardi di quanto poco plausibile sia che team del calibro di Sauber e Force India  cerchino nuovi talenti su Assetto Corsa…

Ad aggiungere l’impietosa ciliegina sulla torta c’è un fatto piuttosto divertente. Il team ProRace UK, secondo quanto riportato da JM, avrebbe a lui riservato una BMW per un programma di sviluppo piloti. Con tanto di foto vicino l’auto, l’esordio in pista è stato più volte continuamente rinviato. Ma il nostro campione non demorde e da la sua conferma in pista nel 2017 con quell’auto… Peccato che il team ProRace UK avesse già pubblicato sui social le foto di quella stessa vettura in fase di lavaggio, in quanto appena acquistata da un privato… Non è stato certo un metodo poco carino per dire a un pilota che è fuori, come può sembrare in apparenza, semplicemente  non sapevano nulla di tutta questa storia.

A questo punto c’è poco da aggiungere, se non che molti si siano posti il dubbio che JM sia davvero un gran talento, e sono scattate le ricerche in rete per trovare queste 500 vittorie on line. Beh, ne sono state trovate davvero poche, proviamo allora con i 15 record mondiali su hotlap. Quelli ci sono, ma consultandoli salta all’occhio qualcosa di sconvolgente e folle allo stesso tempo. Sono tutti ottenuti con un mix tra piste ed auto incompatibili tra di loro, ad esempio Silverstone versione corta o Brands Hatch con una F1. Le combinazioni sono a volte talmente assurde che spesso il nostro campione ha battuto il record mondiale perché era semplicemente l’unico a girare in quel modo. Per dire, avrebbe battuto il record anche girando sempre in prima. Ovviamente, come spesso accade, appena venuta a galla la verità su questi record mondiali, una marea di utenti si è divertita a polverizzarli letteralmente. Già quasi tutti ormai sono stati battuti .

Ultimo ma non meno importante, in quanto campione su Assetto Corsa, molti utenti o semplici curiosi sono andati alla ricerca delle sue prestazioni nell’evento ancora in fase di svolgimento organizzato da Eurogamer. A parte che le gare a cui ha preso parte in questo campionato sono le uniche della quale si ha traccia di questo grande campione, beh scopriamo che, risultati e statistiche alla mano, è il pilota peggiore del lotto. Addirittura rimedia una squalifica nella gara di Montreal per guida pericolosa.

Alla luce di quanto raccontato, tirando le somme e partendo dal presupposto che dubito esista un ranking nazionale, ne in Scozia, ne altrove, l’appellativo di numero 1 di Scozia non ho idea da dove venga, ma se questi sono i fatti, qui ci troviamo di fronte ad un talento si, ma della truffa fatta male.

Di fatti, una volta scoperto l’inganno, il sito di Josh Martin ha subito strane variazioni, passando prima attraverso un’epurazione del materiale compromettente mascherate da un “In fase di aggiornamento” su ogni pagina, e successivamente alla chiusura definitiva della pagina. I contenuti precedenti però restano comunque, anche se ancora per poco, visibili tramite la chache di google, per chi volesse soddisfare la propria curiosità.

Come si conclude questa storia? Semplice, con una lunga lettera di scuse postata su reddit da parte del protagonista. Anche se, più che scusarsi, offre semplicemente una giustificazione alle sue malefatte, facendole passare per innocue bambinate di un sedicenne, sfuggitegli di mano nel corso degli anni.

Ma di fatti non si scusa per niente, mandando ancor di più su tutte le furie la community, accusandolo di aver rovinato l’immagine del simracing, che già di suo nel mondo non è considerata popolare come il tradizionale gaming.

Cosa farà ora Josh? Dice di iniziare una nuova vita, cercando di rincorrere onestamente il suo sogno di gloria come sim driver. Sarà così? O semplicemente passerà un po di tempo in basso profilo per poi tornare a sfoderare le sue armi migliori quando le acque saranno sufficientemente calme? Chissà, magari seguirà le orme del suo collega calcistico Carlos Henrique Raposo. Per ora è sulla buona strada.