eRace di Las Vegas, scremare le fonti per apprezzarlo bene

eRace di Las Vegas, scremare le fonti per apprezzarlo bene

Ieri sera (notte in Italia) si è svolto l’atto conclusivo del famigerato eRace, la gara di Formula E al simulatore corsa al CES di Las Vegas. Tanta l’attesa tra gli addetti ai lavori ed appassionati, e praticamente solo per loro, perchè il resto del mondo ovviamente ignorava di cosa si trattasse. E se la notizia è trapelata attraverso canali poco convenzionali, la causa è dovuta principalmente al montepremi messo in palio, un bel milioncino di dollari.

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Ora, per seguire l’evento ho dovuto scremare parecchio i commenti e le news, perchè nella maggior parte dei casi ho letto cose paragonabili alle meglio trollate del web. Non mi dilungherò sulla sintesi dell’evento, reperibile un po ovunque, ma darò una spiegazione ed un senso di esistere all’evento per chi ha buona volontà di capire. Buona pace per tutti gli altri.

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Partiamo con ordine. Qualche mese fa ha avuto inizio il campionato eliminatorio su rFactor, sponsorizzato dalla Formula E, alla quale poi si è aggiunta Visa. Lo scopo era quello di ottenere i 10 migliori sim driver del mondo, e metterli in pista contro i piloti ufficiali della controparte reale, della Formula E appunto, che si sarebbero scontrati nella fase finale a Las Vegas. Per ingolosire il tutto, grazie alle generose sponsorizzazioni, è stato fissato un montepremi di un milione di dollari.
Ad occhi poco esperti del campo, tutto ciò aveva poco senso, oppure la situazione era semplicemente paradossale. Perchè? Semplice, per poca o nessuna conoscenza dell’argomento, e ci sta una critica stroncatrice da chi ignora completamente cosa sia il sim racing. Persone così non le biasimo nè le condanno, piuttosto le comprendo.
Ma l’intera frangia di videogiocatori che si scaglia contro l’evento con commenti del tipo

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ahh, internet, patria dei leoni da tastiera.
Gente che con in mano un controller della loro playstation crede di dominare il mondo!
E no, non oscuro i nomi, visto che i commenti sono pubblici.  Che poi questi sono giusto 3 a caso,  presi evitando quelli palesemente volgari.

Diamo un po di spiegazioni ai neofiti.

Montepremi troppo alto?
Se consideriamo che molti piloti finalisti campano di questo, o sono addetti ai lavori, o meglio sono piloti anche nella realtà,
se consideriamo che molti di loro fanno parte di team strutturati che ricevono sponsorizzazioni dai principali marchi di periferiche di guida e hardware in genere,
se consideriamo che la controparte reale guadagna molto di più,
direi decisamente no, il montepremi non è alto, anche perchè è suddiviso tra i finalisti. Il vincitore si è portato a casa 200mila dollari, che per quanto siano tanti soldi, non sono un milione.

Tutto per un gioco?
Certo, perchè l’evento lo facciamo con mario kart, ci guardiamo bene da usare un simulatore! Scomodiamo Jean Todt che ci spiega come evitare le buccie di banana.

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Eh ma hanno la tuta da pilota, che ridicoli.
Se il mio sponsor mi chiede di fare una gara col tutù di danza classica prodotto da loro e mi pagano bene per farlo, lo faccio, specie se con questo (aperte virgolette) “gioco” (chiuse virgolette) ci campo. Capito l’antifona?

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Ora, per chi ha assistito in modo un po più serio, la preoccupazione lecita era una soltanto. 10 simdriver contro 10 piloti reali, che ovviamente prenderanno sotto gamba l’evento perchè tanto corrono davvero. Se causano un incidente e tolgono a un simdriver la possibilità di portarsi a casa i soldi della vincita, che succede? E’ giusto? li ripagano loro? se ne sbattono perchè tanto sono piloti e hanno la puzza sotto il naso?
Per fortuna il patatrack non c’è stato, o meglio, c’è stato, ma non è stato catastrofico come si poteva pensare.

Solo una cosa da aggiungere come nota negativa. E non è la grafica come alcuni possono pensare, parliamo di un simulatore, non di un gioco sbrilluccicoso. L’acerbità, chiamiamola così, del simulatore che ha generato nell’ordine:
-ritardo nella partenza dell’evento
-riduzione della distanza di gara per problemi tecnici
-Lucas Di Grassi che neanche è potuto partire per altri problemi tecnici
-Vittoria assegnata dopo 2 ore dalla fine per penalità generate da bug legati alla mod (e non al simulatore).

Certo, Studio 397 in pochi mesi d’insediamento non poteva certo fare miracoli, ma occorre rimediare quanto prima, perchè se l’evento di per se è stato fantastico e ben congeniato, dall’altra parte occorre un supporto più solido.
Sempre per lo stesso discorso, chi è del mestiere certe cose le sa e le da per scontato, ma chi ci guarda da fuori vede solo i lati stonati, e non va bene.

Bello l’eRace quindi, c’è da sperare che ce ne siano altri in futuro, magari meno faraonici anche. E poi vedere il mondo motoristico reale che spinge il simracing verso l’e-sport di alti livelli è sempre bello, in barba alle critiche dei bimbominkia.

PS: complimenti a David Greco, che si porta a casa la consolazione del giro veloce (e 10000 $). Poteva andare meglio forse, se non fosse per l’incidente che lo ha tagliato fuori dai giochi, ma dai, alla prossima..

greco

Tonyk182